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GP Cina, Alonso ko per... guai fisici: non sentiva più mani e piedi!

Pubblicato il 19 marzo 2026, 09:04 (Aggiornato il 19 marzo 2026, 08:28)
I sogni hanno già assunto le sembianze dell'illusione. Solo sei mesi fa la Aston Martin era vista come l'ultima frontiera per un Fernando Alonso finalmente e nuovamente a bordo di una vettura competitiva, ed in proiezione futura uno sbocco quasi naturale per un top driver deluso, Verstappen o Leclerc che fosse. E invece, dopo due gare, tutto è stato spazzato via da un'amara realtà: anche al GP Cina, proprio come in Australia, nessuna delle due AMR26 ha visto il traguardo, evidenziando un grosso ritardo prestazionale. E intanto, rimbalza la voce che il team sia alla ricerca di un nuovo team principal.
AMR26 in ritardo di "condizione"
Proprio perché ha girato poco sin dai test a causa dei numerosi guai di affidabilità, l'ultima creatura di Newey paga un forte ritardo di preparazione e di chilometraggio che non le hanno permesso di cominciare quello svezzamento e quello sviluppo che invece gli altri hanno già intrapreso ed indirizzato. In poche parole, telaio ed aerodinamica stessa non sono stati ancora esplorati a fondo, perché si fa fatica a portarli al limite: il motore Honda corre molto depotenziato per non incappare in rotture, e questo rallenta tutto il processo di sviluppo.
Vibrazioni e batteria, guai sin dai test
È il motivo per cui l'obiettivo primario della AMR26 è provare a vedere il traguardo, obiettivo però mancato sia a Melbourne che a Shanghai. Stroll è finito ko dopo 9 giri, mentre Fernando Alonso non è stato fermato da guasti tecnici, bensì per un limite fisico: le vibrazioni sulla sua vettura erano talmente forti che, data la situazione (era in fondo al gruppo), ha preferito fermarsi ai box poco dopo metà gara, segnatamente dopo 32 giri.
Lo spagnolo ha raccontato di aver perso progressivamente la sensibilità a mani e piedi a causa delle vibrazioni, forti come non mai in gara: addirittura, in alcuni momenti, lo si è visto togliere le mani dal volante nel tentativo di recuperare sensibilità. Le vibrazioni, per la AMR26, sono un guaio sin dalla nascita: la PU vibra troppo, trasmette queste vibrazioni al telaio che a sua volta chiede il conto alla batteria, integrata in esso. Le batterie sono il componente che più sta soffrendo questa situazione, al punto che sin dai test il team si è ritrovato a corto di ricambi: le scorte dovrebbero aumentare a partire da Suzuka.
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