Tale padre... tale figlio: speciale festa del papà

Padri e figli in F1: dinastie, campioni e nuove generazioni, da Hill e Rosberg fino a Verstappen e Alonso, mille storie scritte tra eredità e passione

Tale padre... tale figlio: speciale festa del papà
© Getty Images

Ilaria ToscanoIlaria Toscano

Pubblicato il 19 marzo 2026, 08:50

Nel mondo della Formula 1, la velocità spesso è una vera e propria eredità di famiglia. In occasione della Festa del Papà, il paddock offre alcune delle storie più affascinanti di legami tra padri e figli, dove la passione per i motori si tramanda di generazione in generazione.

Dinastie della Formula 1

Uno degli esempi più iconici è quello di Max Verstappen e suo padre Jos. Cresciuto tra kart e circuiti, l'olandese ha sempre avuto in Jos una guida severa ma determinante per il suo successo, fino a diventare campione del mondo per ben 4 volte.

Simile è la storia della famiglia Schumacher: Michael, leggenda assoluta della F1, ha trasmesso la passione al figlio Mick, che ha seguito le sue orme arrivando fino alla massima categoria. Oggi, il giovane Schumi corre in Indycar.

Anche in casa Magnussen il talento è di famiglia: Kevin ha ripercorso la carriera del padre Jan, portando avanti una tradizione motoristica tutta danese.

Tra le coppie più influenti troviamo anche Lance Stroll e il padre Lawrence, figura chiave nel paddock non solo come genitore ma anche come imprenditore e proprietario del team Aston Martin.

Una passione nel sangue

Alcune storie sono ancora più leggendarie, come quella di Nico Rosberg e suo padre Keke: entrambi campioni del mondo, in epoche diverse, ma uniti dallo stesso destino vincente.

Non si può non citare Damon Hill, che ha raccolto l’eredità del padre Graham, due nomi che rappresentano la storia stessa della Formula 1.

Ed è proprio qui che emerge un dato unico nella massima competizione: fanno cifra tonda i due figli d’arte che sono riusciti a conquistare il titolo mondiale, ovvero il 1996 di Damon Hill e il 2016 di Nico Rosberg, che hanno vinto il titolo rispettivamente 30 e 10 anni fa. Gli Hill e i Rosberg restano infatti le uniche due coppie padre-figlio in cui entrambi sono diventati campioni del mondo, un traguardo che certifica quanto il talento, in alcuni casi, possa davvero essere ereditario.

E ancora, la famiglia Villeneuve: Jacques ha seguito le orme del leggendario Gilles Villeneuve, mantenendo vivo uno dei cognomi più iconici del motorsport e conquistando il titolo iridato nel 1997 con la Williams.

Il pilota della Ferrari, Charles Leclerc ha iniziato a correre grazie a suo padre, che lo fece allenare sui kart sin da bambino, al fianco di Jules Bianchi. Hervé Leclerc aveva gareggiato in Formula 300 e fu lui a introdurre sia Charles che il fratello Arthur al mondo dell’automobilismo.

Anche la Spagna ha la sua dinastia con Carlos Sainz Jr. e il padre Carlos Sainz Sr., leggenda dei rally: due carriere diverse, ma unite dallo stesso spirito competitivo.

Impossibile dimenticare anche il protagonista del Gran Premio di Cina, Kimi Antonelli e suo papà Marco, che ha preso parte a varie stagioni del Campionato Italiano Superturismo negli anni ‘90, oltre a disputare delle gare del Campionato Europeo Turismo nel 2002 e diverse competizioni GT3 come pilota amatoriale. Oggi, è proprietario e team principal di AKM Motorsport, squadra impegnata in varie categorie.

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