GP Austria: le pagelle

Russell mette insieme un ottimo weekend, grande Verstappen; Antonelli veloce ma con dei rimpianti, bene Racing Bullas, disastro Cadillac

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 29 giugno 2026, 09:17 (Aggiornato il 29 giugno 2026, 08:00)

George Russell: 10

Non vincere per quasi quattro mesi con questa Mercedes può sembrare un delitto, ma sul suo cammino ha incontrato sfortune varie ed Antonelli, oltre ad averci messo del suo: insomma, non sono stati mesi facili per George Russell dopo l’Australia. Il digiuno si è finalmente interrotto, in un weekend per lui costruito attraverso momenti decisivi: l’azzardo, molto rischioso, di ribaltare il set-up a fine FP3, quella lucidità pazzesca nel giro decisivo del Q3, una gara in cui non è stato il più veloce ma nella quale ha massimizzato senza dubbio il ritmo a disposizione. C’è ancora, ma deve analizzare perché, nel complesso, Antonelli fosse comunque più veloce di lui.

Max Verstappen: 10

Presto per dire se la Red Bull manterrà questo ritmo anche altrove: probabilmente no, perché Spielberg ha caratteristiche che aiutano la RB22 ed il suo motore. Tuttavia, è stato innegabile il passo in avanti: e forse forse si può pensare che al muretto, col senno di poi, non siano del tutto contenti di sé stessi per essersi fermati ben 6 giri dopo Russell per l’ultima sosta. C’era una possibilità di vittoria, ed è una notizia per questa Red Bull: lui fa il resto con una prestazione maiuscola, sia in qualifica (il botto non è stata colpa sua) che soprattutto in gara, con un ritmo eccezionale.

Andrea Kimi Antonelli: 8

Tra perfezionismo e voglia di fare, è terzo e si rammarica: perché è pienamente consapevole di avere avuto il passo per vincere. E se chiudi sul gradino più basso del podio quando sei il più veloce, i rimpianti non possono non esserci: perde tanto, troppo tempo in avvio, con tre lunghi e la quinta posizione nelle primissime fasi di gara.

Altro tempo perso per lo sbilancio di temperatura nei freni, che per una fase della corsa fa “tirare” la macchina da un lato o dall’altro in frenata: una volta rientrato il guaio si mette a filare, e chissà che sarebbe accaduto con pochi giri di gara in più.

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