Wolff: "Antonelli è speciale, la sua autocritica vale un campione"

Il team principal Mercedes elogia la maturità del leader del Mondiale e predica calma: "Conta la costanza, non gli entusiasmi del momento"

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 28 giugno 2026, 18:16 (Aggiornato il 28 giugno 2026, 17:06)

La doppietta sfiorata al Red Bull Ring, con George Russell primo e Andrea Kimi Antonelli terzo alle spalle di Max Verstappen, conferma ancora una volta la competitività della Mercedes. Eppure Toto Wolff preferisce evitare facili entusiasmi. 

Dopo il Gran Premio d'Austria, il team principal della scuderia di Brackley ha invitato a mantenere i piedi per terra, ricordando come in Formula 1 sia facile passare dall'euforia alle critiche nel giro di un weekend.

"Per me è importante avere costanza. In Formula 1 c'è questa dinamica di passare dalla mania alla depressione: un weekend siamo i migliori, sembra che vinceremo il Mondiale senza problemi, quello dopo qualcosa va storto e subito ci si chiede cosa sia successo, se gli aggiornamenti non funzionano. Noi non ragioniamo così".

Secondo Wolff, la vera forza della Mercedes è la continuità dei risultati. "Oggi è stata una bella gara, tutto ha funzionato come doveva: motore, temperature, gestione delle gomme. E abbiamo avuto due piloti che hanno corso molto bene".

L'elogio ad Antonelli: "Guarda prima ai suoi errori"

Se Russell ha centrato la vittoria, Antonelli ha lasciato Spielberg con qualche rimpianto. Dopo una qualifica condizionata dal fraintendimento via radio e una prima parte di gara complicata, il leader del Mondiale ha chiuso terzo, assumendosi tutte le responsabilità della propria prestazione. Un atteggiamento che Wolff considera uno dei suoi punti di forza.

"La ragione per cui ha il potenziale per essere in testa al campionato è proprio il suo modo di analizzare le cose. La prima domanda che si pone è: 'Dove ho sbagliato io?', non 'Dove ha sbagliato la squadra?'". Il team principal ha poi rivelato come sia stato lo stesso Antonelli a individuare gli errori che gli sono costati la possibilità di lottare per la vittoria.

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