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GP Monaco, Ferrari: ambizioni da tenere a... "freno"

Pubblicato il 9 giugno 2026, 08:35 (Aggiornato il 9 giugno 2026, 07:00)
Quello che non ti aspetti. Perché non ti aspetti di scorrere la classifica e vedere Lewis Hamilton secondo in graduatoria, nonché primo inseguitore di Antonelli. E non ti aspetti nemmeno di vedere Charles Leclerc in barriera a Monaco, casa sua, in un frangente del genere. Invece è tutto reale, nel mondo patinato di Monte Carlo: dove, probabilmente, la Ferrari ha lasciato per strada la miglior occasione della prima parte dell'anno per fare centro.
Il nervosismo e l'errore di Leclerc
Doveva essere una Ferrari forte, invece è stata "solo" una buona Ferrari. Una Ferrari capace di illudere al venerdì, di mancare la prima fila al sabato, di non tenere (nemmeno lontanamente) il passo di un Antonelli fuori portata. E' finita con un 2° posto in una domenica in cui, con il ko immediato di Verstappen, un doppio podio era diventato l'obiettivo minimo. Invece Charles Leclerc, già innervosito per una chiamata ai box che non avrebbe voluto, sia perché le gomme erano ok sia perché stava perdendo l'opportunità di passare Lewis (ma perché rientrare, allora?), ha commesso un errore non da lui. E così, più che del 2° posto, si finisce per parlare di freni, di quei freni che a Charles non piacciono più. Un tema che tornerà, probabilmente sin da Barcellona.
Leclerc colto di sorpresa
Anche in Canada Leclerc aveva parlato di un feeling pessimo in frenata. E dopo la gara monegasca ha ribadito un concetto che era già emerso a Montréal: "Sappiamo dove intervenire, ma non entrerò nei dettagli". Non ha fatto mistero che Lewis stia utilizzando (da quando?) un sistema frenante differente, quello che probabilmente Leclerc userà (o meglio: testerà, per vedere se è di suo gradimento) a Barcellona. Avrebbe potuto farlo già a Monaco, dove la confidenza è tutto: ma Charles ha preferito andare sul sicuro, ricorrendo ad un materiale che conosce molto meglio, oltre che effettuare una controprova dei guai avuti in Quebec (in sostanza, ha verifiato se quello del Canada era un episodio isolato o no).
Sembrava una scelta logica, ma è una scelta che gli si è ritorta contro: perché è proprio sui freni che Charles ha ricondotto le responsabilità dell'incidente alla Anthony Noghes. Non ha parlato di asfalto, anche se in quel punto c'erano imperfezioni; ha messo l'anteriore sinistra sullo sporco, poi è bastato pelare il freno per portare al bloccaggio l'anteriore. Il pilota ha riferito di temperature non ok, parlando di una forza frenante assente al posteriore, lasciando dunque intendere che il bloccaggio sia arrivato come se tutta la forza frenante fosse spostata sull'anteriore.
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