Leclerc: "Non darei la colpa alla pista. Non potevo fare niente, si vede dai dati"

Inaspettato incidente per Leclerc, che getta al vento il podio nella corsa di casa: il pilota parla ancora di un feeling in frenata pessimo sin dal Canada
Leclerc: "Non darei la colpa alla pista. Non potevo fare niente, si vede dai dati"
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Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 7 giugno 2026, 18:27 (Aggiornato il 10 giu 2026 alle 18:54)

L'errore che non ti aspetti dal pilota che non ti aspetti. Charles Leclerc a muro alla Anthony Noghes nella parte finale della corsa, quando il podio per lui e la Ferrari era in pugno. Uno sbaglio non da lui, che ai microfoni però affida una ricostruzione di un feeling con i freni lamentato per due gare e che finalmente cambierà a Barcellona. Per Charles, comunque, resta un GP Monaco amarissimo: a casa sua, avrebbe voluto un altro esito.

Leclerc: l'errore è collegato ai freni?

Ai microfoni di Sky, Leclerc ha fatto un'analisi amara dell'errore e del suo attuale feeling con i freni: "Non darei la colpa alla pista, anche se la pista non aiuta. Anche quattro o cinque giri prima sono passato di lì, ma i freni funzionavano, poi vero che in quel tratto c'era meno grip ma mi aiutava ad 'aprire' meglio la curva.

Non sono uno che si nasconde dietro le scuse, più volte mi sono preso la colpa anche con piccole cose che non erano ottimali, fa parte del nostro sport. Oggi, anche riguardando i dati, non potevo fare niente. Spero che si possa vedere dai dati a disposizione di tutti.

Quando tocco leggermente il freno, che non lo considero neanche come frenare, è come se il freno dietro non ci fosse e si spostasse tutto sul davanti, con doppia coppia frenante. Non sono alla giusta temperatura e non sono buoni abbastanza. Non è neanche il fatto che non sono buoni, è che non lo sono al punto da diventare quasi pericoloso".

Freni diversi da Barcellona per Charles

Proseguendo, Charles non è voluto entrare nel dettaglio: "L'unica cosa su cui posso darmi un sorriso, anche se non so se sia la parola giusta, direi speranza magari, è che la soluzione l'abbiamo in casa. Abbiamo provato diverse cose e Lewis ha preso una direzione diversa con altri freni, io lo farò dalla prossima gara. E' molto frustrante, non ho altre parole e non serve che spieghi, non posso andare nel dettaglio di ciò che è successo. Nell'approccio generale guarderò cosa potevo fare. Oggi non c'era altro che potessi fare".

Le gomme dure erano ok

Riguardo al pit-stop in contemporanea, il monegasco ha spiegato il suo punto di vista: "Nervosismo per il doppio pit-stop con Hamilton? Ero stressato dall'idea di dover rallentare troppo in pit-lane, avevamo avuto indicazioni precise dalla direzione gara che non potevano rallentare troppo. Avrei rischiato io di prendere una penalità.

Poi le gomme in quel momento stavano andando molto bene e non ero preoccupato a continuare con quelle. Alla fine però questo è un dettaglio che non avrebbe cambiato nulla, avremmo fatto secondo e terzo e sarei stato contento con un risultato del genere. Poi sono finito a muro".

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