Allarme Red Bull, Hadjar stronca la RB22: "Terribile e pericolosa". Ecco cosa non va

Mentre Verstappen si interroga sul suo futuro in F1, Hadjar stronca la Red Bull RB22: lenta, terribile e pericolosa. Lavoro su peso, bilanciamento e carico in agenda
Allarme Red Bull, Hadjar stronca la RB22: "Terribile e pericolosa". Ecco cosa non va
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 3 aprile 2026, 08:51 (Aggiornato il 3 aprile 2026, 07:50)

Suzuka, per anni, è stata un'oasi felice: quattro pole position e quattro vittorie nelle ultime quattro stagioni, perfette per festeggiare, in terra nipponica, i successi con la Honda. L'edizione 2026, tuttavia, è stata ben lontana dalle ultime quattro: e non, come si potrebbe pensare, per colpa del primo motore sviluppato in proprio dalla Red Bull, ma per via di una macchina, la RB22, che per ora sta facendo acqua da tutte le parti.

Max Verstappen è arrivato addirittura a chiedersi se ha ancora voglia di F1, di questa F1 in cui sente mortificata l'abilità del pilota: Max accetta di non avere, dopo anni, una macchina competitiva, ma non accetta questo modo di guidare le attuali vetture. Isack Hadjar, invece, se la prende direttamente con la RB22, stroncandola dopo il GP Giappone.

PU ok, la macchina no

Il franco algerino, dopo Suzuka, non ha fatto sconti alla RB22, definendola "terribile e pericolosa" ai microfoni di Canal+. Contro ogni pronostico, infatti, ci sono telaio ed aerodinamica sotto osservazione a Milton Keynes: tutti pensavano che la Red Bull potesse fare fatica sul fronte del motore, ed invece il DM01 targato Ford si sta riscoprendo dignitosamente competitivo, al contrario di una vettura che finora si può definire tutt'altro che riuscita.

Ad ora, la sensazione è che la Red Bull brancoli nel buio: a Suzuka è arrivato un pacchetto di aggiornamenti solo sulla macchina di Verstappen, ma miglioramenti tangibili non se ne sono visti. Anzi, Max ha fatto pure peggio di Hadjar in qualifica, che aveva la vecchia specifica: seppure l'olandese non sia al massimo della motivazione, si fa fatica a pensare che abbia disimparato a guidare. Per cui, è la macchina ad essere sul banco degli imputati.

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