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Allarme Red Bull, Hadjar stronca la RB22: "Terribile e pericolosa". Ecco cosa non va

Pubblicato il 3 aprile 2026, 08:51 (Aggiornato il 3 aprile 2026, 07:50)
Una RB22 senza carico e imprevedibile
Di cosa si lamentano, esattamente, i piloti? Innanzitutto, dell'imprevedibilità della vettura: la monoposto cambia comportamento di sessione in sessione, a volte anche tra un giro e l'altro all'interno della stessa sessione, e questo impedisce di tenere tutto sotto controllo perché tecnici e piloti non riescono a comprendere pienamente il pacchetto. In più, scendendo nei dettagli, alla vettura manca carico aerodinamico e quindi aderenza: questo complica non poco la vita ai piloti, incapaci così di spingere come vorrebbero.
Il tutto si riduce ad interventi sull'assetto che però non danno quasi mai i risultati sperati, a conferma che i difetti sono intrinseci in un progetto che ha evidentemente bisogno di grossi interventi probabilmente alla radice. L'erogazione del motore ed i cambi marcia sono migliorabili, ma non sono certo temi centrali nel lavoro che deve essere fatto su questa macchina. Il sottosterzo, emerso in maniera preponderante, non è comunque l'unico aspetto: la vettura cambia drasticamente comportamento anche con interventi sull'assetto minori, a conferma di quanto sia complicato trovare bilanciamento sulla RB22.
L'agenda: peso, bilanciamento, carico
Il team deve ora trovare una via d'uscita, ma non sembra un qualcosa di semplice: la RB22 è imprevedibile alla guida e mutevole a livello di bilanciamento, per cui non così facile individuare le prime aree d'intervento; non si può semplicemente dire "manca carico, aumentiamo il carico", perché la spinta verticale deve essere distribuita, proprio per trovare quel bilanciamento che finora è mancato sulla Red Bull. Anzi, riuscire a mettere la vettura in una finestra che le consente di essere quantomeno prevedibile alla guida e bilanciata tra asse anteriore e posteriore potrebbe essere addirittura più importante che aumentare il carico in assoluto, se poi questo non è pienamente "sfruttabile" proprio a causa di una macchina nervosa.
Parallelamente, proseguirà la cura dimagrante per far rientrare la RB22 al livello del peso minimo: anche i chili in eccesso sono un grosso limite alle prestazioni, non solo perché rallentano la monoposto ma anche perché, con i chili in eccesso, non si può intervenire applicando qua e là la zavorra che serve per bilanciare in modo ideale la vettura. C'è tanto lavoro da fare, a Milton Keynes: un aprile senza gare, forse, può aiutare.
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