GP Australia, indizi dalle libere: grandi divari in griglia e le differenze Ferrari-Mercedes sull'energia

E' una griglia al momento con distacchi elevati tra 20 macchine. Hamilton a suo agio in inserimento, grandi differenze sull'energia: Mercedes svetta nel T2 e T3
GP Australia, indizi dalle libere: grandi divari in griglia e le differenze Ferrari-Mercedes sull'energia
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Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 6 marzo 2026, 14:30

Bocciatura attesa per Aston Martin Honda, nel primo venerdì di libere dell’anno e, tra chi non è andato affatto bene al momento ci sono anche Alpine e Williams, considerando la power unit Mercedes a loro disposizione. Urge ritrovarsi verso le qualifiche. La classifica dei tempi racconta che libere abbiamo vissuto ma è interessante approfondire come sono maturati i primi crono all’Albert Park.

Cosa dice il T1 di Hamilton

Nel primo settore, Piastri e Hamilton sono stati gli unici a girare sotto i 28”, con un aspetto positivo per quanto riguarda Lewis. Nell'analisi dei microsettori è risultato il più veloce nell’inserimento di curva 1 e in quello di curva 3. È un primo, confortante, indizio di fiducia sull’avantreno della SF-26.

L’allungo fuori da curva 2, invece, ha visto Russell essere il riferimento, così come Mercedes è stata, complessivamente, nel tempo impiegato, la monoposto più efficace nel lungo secondo settore con la power unit in pieno.

 

 

Antonelli e Leclerc, due usi diversi dell'energia

Un dettaglio colpisce della gestione del giro da parte di Antonelli rispetto a Leclerc, i due che tra curva 8 e 9 sono stati i più rapidi. Charles in assoluto ha realizzato il miglior parziale in 17”4, sebbene sia stato solo pochi centesimi più rapido del 17”5 registrato dagli altri top driver.

Infatti, la power unit Mercedes va in clipping dopo i 325 km/h, raggiunti nell’imbocco della lunga curva a sinistra che porta alla variante di curva 9-10. La diminuzione della velocità avviene in modo più repentino rispetto a Leclerc, che va in clipping - dove, cioè, il motore termico spinge per ricaricare la batteria mediante MGU-K — dopo i 327 km/h e con una curva della velocità che permette di recuperare ben 2 decimi su Antonelli all’inserimento della variante sinistra-destra.

 

 

Kimi percorre in quinta anziché in sesta la curva 9 e, dalla curva 10 fino alla 11 riguadagna notevolmente terreno su Leclerc, con un’accelerazione che spinge Mercedes a 301 km/h contro i 289 raggiunti da Leclerc. Peraltro con un marcato lift and coast attuato da Charles verso curva 10.

In generale, Mercedes usa l’energia meglio e nel secondo e terzo settore, dove Antonelli è stato il più veloce in 34”3 insieme a Piastri, Russell ha lasciato solo 1 decimo, contro i 2 decimi persi dalle Ferrari e Verstappen. Nell’analisi dei giri più veloci, Hamilton torna a essere molto rapido sull’ultima curva.

Tutti vicini al proprio potenziale, tranne Norris

Diversamente da Piastri, che ha realizzato il potenziale espresso nei vari parziali, con l’1’19”729, Norris ha lasciato ben 3 decimi dal suo miglior tempo teorico, che sarebbe dovuto essere di 1’20”491. Comunque troppo distante da Piastri. Scarti nell'ordine dei 5 centesimi per Hamilton e Leclerc, 18 millesimi per Antonelli.

Hamilton conferma la gestione energetica diversa

Tornando in casa Ferrari, il distacco accusato da Hamilton nel terzo settore, che vale due decimi, sui 3 complessivi di gap, nasce tutto nel tratto di pista dopo curva 10 e nell’allungo che porta a curva 11, oltre che nel lift and coast verso curva 13. Da curva 14 fino al traguardo l’accelerazione ha permesso di recuperare terreno sul miglior parziale di Antonelli.

Una griglia molto allungata nei distacchi

Guardando i migliori tempi delle libere 2, un elemento che balza agli occhi sono i distacchi molto ampi lungo la griglia. Lo scorso anno, in 1 secondo erano raggruppati 15 piloti: dall’1’16”4 di Leclerc all’1’17”49 di Gasly. Ocon, ultimo crono di quella sessione, chiuse a 1”6 con la Haas.

Oggi, in un secondo troviamo appena 7 piloti, da Piastri (1’19”729) a Norris (1’20”794). Da Lindblad, ottavo con Racing Bulls (+1”19 da Piastri), ad Albon, quindicesimo su Williams (+2”11 da Piastri), passa un altro secondo di distacco. Prima di trovare Gasly a 2”4 dalla vetta, Sainz a 2”5, Colapinto a 2”89 e senza considerare le difficoltà Cadillac con Bottas a 3”9 e la presenza formale di Aston Martin.

Il prevedibile ampliamento dei distacchi, all’inizio del nuovo ciclo tecnico, sembrerebbe aver creato tre nette separazioni in griglia. Le prime qualifiche e la gara saranno utili indicatori per confermare o meno le primissime impressioni.

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