Ferrari, i dubbi di Leclerc: chi si è nascosto finora?

Difficile fare un quadro delle prestazioni: Leclerc indica nella McLaren un punto interrogativo, mentre è convinto che la Mercedes si stia nascondendo molto
Ferrari, i dubbi di Leclerc: chi si è nascosto finora?
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 16 febbraio 2026, 09:35

"A livello di prestazioni è impossibile sapere come siamo messi rispetto agli altri. Se prima c’erano due o tre cose su cui potevamo giocare per nascondere la performance, adesso ce ne sono quindici". Aveva tutta l'aria di essere sincero, Charles Leclerc, quando è stato il momento di dire la sua sugli attuali stati di forza, soprattutto quelli che interessano alla Ferrari.

 

 

Un altro test per capire

Si può cercare di analizzare i dati, osservare gli onboard, provare ad avere un quadro d'insieme. Ma la verità è che finora è stato difficile, per non dire impossibile, avere delle idee chiare su chi sia partito meglio di altri. La Ferrari è partita con il piede giusto a livello di affidabilità, con tantissimi chilometri messi in cascina; ma oltre alla tenuta non si può andare, se non con parziali giudizi su una macchina sulla quale, proprio come per tutte le avversarie, ci sarà ancora molto da scoprire. Sulla SF-26, nei test di questa settimana, arriveranno alcuni pezzi nuovi per darle la forma definitiva che avrà in vista di Melbourne, prima gara del mondiale. Anche per le dirette concorrenti può essere così, con una mossa che potrebbe mutare ulteriormente il quadro in vista del GP d'Australia.

 

 

Mercedes è quella che si nasconde di più?

Ma finora chi è stato a "nascondersi" di più? Charles Leclerc, per dire, ha una sua idea: "La Red Bull sembra in forma, ma anche la Mercedes sta andando bene. Credo si stia nascondendo parecchio", ha detto ai microfoni di Sky Sport venerdì scorso. Può essere davvero così? Indubbiamente, ci sono tanti modi per tenere a bada il proprio potenziale: vale per la Ferrari così come per tutte le altre. Certo è che l'indizio maggiore cade sulla Mercedes, solida a Barcellona ed inaspettatamente in fondo alla lista del chilometraggio nella tre giorni di Sakhir (davanti alla sola Aston Martin), dove ha patito ben due problemi (sospensione e motore) d'affidabilità. Forse anche per questo si sono raffreddati gli entusiasmi intorno alla Mercedes, ma senza mai prendere sotto gamba ciò che si era detto finora: cioè di una W17 nata bene e di un motore nato ancora meglio. Le polemiche sul rapporto di compressione hanno fatto il resto: ed è possibile che proprio sul versante propulsivo la Mercedes si sia tenuta qualcosa, da sfoderare all'occorrenza nel prossimo test o direttamente in Australia. Leclerc non è il solo a pensarlo, per cui occhio a questa Mercedes che è sembrata fin troppo "umana". I tempi, nel long run appena accennato di Antonelli nella terza giornata, erano molto buoni: che abbia ragione Leclerc?

 

 

Red Bull solida, McLaren punto interrogativo

Altro punto di domanda riguarda la McLaren, sulla quale il monegasco ha detto: "La McLaren è il grande punto interrogativo e la più difficile da valutare“. La simulazione di passo gara di Piastri nel venerdì di Sakhir non era stata impeccabile, e per certi versi non in linea nemmeno con i long run del giorno precedente di Norris. Ci si può azzardare a dire che la McLaren non sembra partire forte come lo era partita un anno fa, quando un paio di simulazioni di GP bastarono e avanzarono per far capire come la MCL39 ne avesse più di chiunque altro; quest'anno a Woking non partiranno forse da un livello così superiore, ma da qui a sottovalutarli ce ne passa. Anche perché, come ha detto Leclerc, di McLaren stanno mancando certezze: non significa che questo punto interrogativo non possa infine rivelare una stupenda MCL40 al GP d'Australia. Ferrari insomma si guarda intorno e osserva tutti quanti, compresa una Red Bull già capace di sorprendere con il suo motore, solido ben al di là delle stesse aspettative di Milton Keynes. In F1, insomma, si gioca ancora a nascondino: chissà se questa settimana qualcuno scoprirà le carte.

 

 

 

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