Ferrari, Ioverno: regole chiare prima di Melbourne e ai piloti dovremo dare macchine facili

Il direttore sportivo parla indirettamente del caso Mercedes e del lavoro in atto con la Fia; sulla difficoltà della gestione energetica, l'obiettivo è chiaro
Ferrari, Ioverno: regole chiare prima di Melbourne e ai piloti dovremo dare macchine facili
© Getty Images

Pubblicato il 12 febbraio 2026, 15:05

In Bahrain si lavora sulle monoposto e, in parallelo, c’è un lavoro che procede sui tavoli dove le squadre, insieme alla Federazione, discutono dei regolamenti - tecnico e sportivo - e dei correttivi in corsa da applicare. Prima che sia Melbourne, GP d’Australia, per sgombrare il campo da incertezze su cosa sia regolare, cosa no e cosa si collochi in mezzo.

Si discute del motore Mercedes, procedendo nella direzione di una modifica del test di misurazione del rapporto di compressione. Diego Ioverno, direttore sportivo Ferrari, non commenta sul punto specifico ma tratteggia un quadro chiaro sulla fase in cui si trovano i team e la Federazione. “Tutti quanti abbiamo lavorato su una base che è ancora in evoluzione. E’ un regolamento nuovo che ha richiesto molto tempo alla Federazione, a F1, ai team per la sua stesura ed perfettibile e anche interpretabile.

 

 

Siamo ancora in una fase in cui alcuni aspetti potrebbero richiedere dei chiarimenti o, diciamo, delle costrizioni diverse”, la premessa del DS. “Non ti dirò cosa penso di Mercedes e della situazione. Credo che ognuno di noi studi il regolamento e cerchi di muoversi all'interno dei suoi limiti, stando più vicino possibile al limite, poi c'è un arbitro che deciderà che cosa è dentro il campo e cosa fuori.

Lo scopriremo presto perché l'obiettivo di tutti noi coinvolti nello sport - per il bene dello sport - è avere una situazione chiara prima di Melbourne, quindi in questi giorni ci saranno degli incontri. Oggi pomeriggio avremo una riunione del Sporting Advisory Committee perché anche dal lato sportivo ci sono dei punti che ancora dobbiamo definire, ci sono dei tavoli tecnici in corso. Alla fine non è niente di nuovo nella storia della Formula 1, questi contenziosi ci sono da sempre: l’arbitro decide e faremo quello che bisognerà fare. Se fischierà, fischierà. Come diceva Boskov, rigore è quando arbitro fischia”.

La materia di studio è complessa

Poi c’è l’attività in pista, dicevamo. Leclerc continua a girare bene con la Ferrari SF-26 e il Bahrain sta svelando tutta la complessità della gestione energetica su un circuito con più rettilinei sui quali esprimere potenza dalle power unit. “Sì, ci stiamo ritrovando con quello che che ci aspettavamo. Stiamo cercando di imparare la macchina e in questo caso stiamo cercando di capire, tutti, cosa consente questo regolamento, quali sono le opportunità, quali sono i pericoli. Non ci sono state grosse sorprese fino adesso, prosegue Ioverno. Approfondendo il dettaglio che, al momento, rende complessa la vita ai piloti, inevitabilmente si finisce col parlare della gestione dell’energia, materia sulla quale Hamilton ha commentato tutta la difficoltà di fondo e il funzionamento dei sistemi adattivi di gestione elettronica basati sulla guida del pilota.

"La cosa che al momento non direi piaccia meno, ma che ancora i piloti devono un po' metabolizzare è la gestione, sì, la gestione della complessità tecnica. Uno degli obiettivi di tutti i team sarà quello di rendere le macchine facili per i piloti.

Però, è chiaro che in questa fase è importante portarli a bordo spiegando loro anche aspetti tecnici che, magari, non sono strettamente indispensabili, per avere un feedback e poterli mettere in condizione di non doverci neanche pensare”.

 

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