La FIA ha già fatto il nuovo test: il V6 Mercedes è regolare  

Effettuati in segreto i controlli statici a caldo che quattro costruttori volevano per fermare la Stella tedesca
La FIA ha già fatto il nuovo test: il V6 Mercedes è regolare

 

Fulvio SolmsFulvio Solms

Pubblicato il 11 febbraio 2026, 22:40

l caso-motori che vede al centro la Mercedes è giunto al capolinea dopo due mesi invernali molto, molto caldi. La FIA ha già effettuato i controlli in segreto e lo ha fatto rispettando il criterio che gli altri quattro costruttori vogliono (o a questo punto: volevano) votare per farlo adottare nel corso del Mondiale: la verifica a caldo effettuata staticamente, portando in temperatura i V6. E il risultato è stato chiaro: il V6 di Brixworth rispetta il nuovo limite nel rapporto di compressione (16:0, contro il 18:0 in vigore fino al 2025).

I quattro costruttori furibondi

Mentre la Honda che aveva sollevato il caso, la Ferrari su tutte le furie, l’Audi già impegnata in un derby tedesco e la Red Bull che dopo un primo momento di neutralità s’era accodata, spingevano la FIA a modificare i criteri di verifica dei motori V6 per cogliere in fallo la Mercedes, la Federazione s’è portata avanti col lavoro.

Aleggiano alcune incognite

Rimangono aspetti da chiarire: come Mercedes sia riuscita in extremis a superare il test, rinunciando a un vantaggio che probabilmente non era gigantesco; se la FIA abbia proceduto senza informare gli altri costruttori, come sembra; se il PUAC (Power Unit Advisor Committee) farà comunque votare il nuovo criterio di misurazione, che avviene con V6 fermo ma riscaldato, così riproducendo le condizioni in cui lavora quando è acceso. Perché a questo punto tale votazione – che avrebbe dovuto risultare il collo di bottiglia in cui la Mercedes si sarebbe incastrata – ha perso molto del suo senso.

Wolff disteso: "Accettiamo tutto"

Questo spiega le ultime dichiarazioni di Toto Wolff, fino a pochi giorni fa combattivo (anche peggio il presidente Källenius, che aveva minacciato di portare la FIA in tribunale) e oggi invece disteso, prodigo di parole latte e miele: "Siamo in regola ma i nostri rivali si sono sentiti un po’ offesi. Hanno fatto pressione sulla FIA però se la governance, che rispettiamo, voterà per una modifica sul regolamenti dei motori, noi dovremo accettarlo: non faremo causa alla FIA. Certo in questo caso sarebbe un danno, anche se piccolo, per i nostri motori".
Frasi che ribaltano la posizione Mercedes e le fanno dire: controllateci, noi siamo qui e siamo pronti ad assumerci ogni responsabilità. In realtà, tutto è già avvenuto. O così pare...

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