La pole di Russell, uno scomodo precedente

La pole position ottenuta dal pilota Mercedes in Austria ha sollevato innumerevoli polemiche e causato un precedente che potrebbe influenzare la condotta dei piloti in situazioni simili in futuro
La pole di Russell, uno scomodo precedente
© Getty Images

Mario DonniniMario Donnini

Pubblicato il 29 giugno 2026, 13:08

La dico e la scrivo sicuro. Sabato pomeriggio lasciare Russell in pole è stata la cosa più immorale, bieca e diseducativa in tutta la storia recente della F.1. Quando c’è una bandiera gialla e una macchina incidentata giace a bordo pista, devi rallentare significativamente, punto. E allora la pole non la fai, non la puoi né la devi fare.

Antonelli, pur pensando erroneamente che fosse entrata una doppia gialla - ma non importa, non è certo rilevante l’intenzionalità, l’animus, bensì il comportamento nudo e crudo -, è stato comunque corretto e ha calato, così si è ritrovato quarto. Russell, primo. Wow. E la tentata difesa del suo comportamento appellandosi ai microsettori è una foglia di fico che non copre quello che non si deve coprire.

Una decisione che ha condizionato l'intero Gran Premio

Da lì, a catena, è stato praticamente influenzato tutto l’andamento del Gp d’Austria, perché partire in quel modo e arrivare con tre piloti insieme, rispettivamente il beneficiario ultimo del fattaccio (Russell), il co-danneggiato insieme a Leclerc (Antonelli) e il presupposto protagonista della situazione di pericolo (Verstappen), equivale a dire che in pratica due terzi dell’ordine d’arrivo sono stati influenzati pesantemente a tavolino con una statuizione che a riguardarla fa acqua da tutte le parti.

Anche perché il regolamento stesso non specifica né può millimetricamente specificare - ovviamente - quanto e di quanto bisogna esattamente rallentare quando c’è una gialla. Anzi, lo spirito della norma, lo capisce anche una nonna che gioca a burraco, è unicamente quello di preservare a tutti i costi la sicurezza, evitando i presupposti di situazioni potenzialmente molto, molto gravi. 

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