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6 Ore Imola: venerdì in archivio con Alpine davanti, in 15 in 1"

Pubblicato il 17 aprile 2026, 17:03
Era stato trittico Ferrari nel Prologo, era stato trittico Ferrari nelle libere 1. Tuttavia, il venerdì di Imola si è chiuso con l'Alpine #35 davanti a tutti, con i francesi che hanno stampato il miglior tempo di giornata precedendo la Toyota #7 e le due 499P ufficiali.
Venerdì standard o prosecuzione del Prologo?
Il dubbio di fondo è capire come le squadre abbiano affrontato questa giornata sul Santerno, se come un vero e proprio primo giorno di attività in maniera "standard" oppure se alcuni non abbiano utilizzato questo caldo venerdì per dare continuità ai test di martedì 14, quando ad Imola è andato in scena il Prologo, ovvero la giornata di test collettivi antecedente l'inizio del campionato. Dubbio lecito, considerando anche la differenza nelle condizioni ambientali: il Prologo si era svolto con meteo molto più incerto (pioggia nella notte che ha lasciato la pista umida per buona parte della mattinata, poi asciutto e infine pioggia nel finale di giornata), mentre in questo venerdì il clima è stato molto più clemente, con temperature decisamente alte figlie del sole che ha baciato per tutta la giornata il territorio imolese.
Alpine batte tutti
Proprio per le alte temperature, l'1'30"898 messo a segno dall'Alpine #35 ha un suo significato, perché si tratta del miglior tempo stampato tra Prologo e venerdì della 6 Ore. In mattinata, ad esempio, la più veloce delle Ferrari (la numero 83) si era fermata a 1'31"739, comunque più lento del miglior crono del Prologo (stampato dalla Ferrari #50 in 1'31"177). Quello della A424_β, dunque, è un crono da tenere in considerazione, pur se nella consapevolezza che si sia trattato solo di prove libere, e sottolineando come una grossa fetta dello schieramento abbia battuto il tempo che in mattinata era valso il 1° posto alla Rossa (segnale che c'è margine per migliorare, per tutti). Buono anche il riferimento cronometrico rispetto ad un anno fa: nel 2025 in FP2 il più veloce (Ferrari #51) chiuse in 1'31"040, e con temperatura molto più bassa.
A livello di comportamento, indizio di vetture più o meno a proprio agio, Ferrari ha confermato di partire da una base molto solida nonostante la nuova omologazione, anche se poi la somma dei tempi e soprattutto degli intertempi (specie in FP1) ha portato a riscontri che vedono una griglia apparentemente vicina. La lista finale delle FP2 lo conferma: su 17 Hypercar, le prime 14 sono racchiuse in meno di 1", con la 15^ posizione (Aston Martin #009, quella incidentata nel Prologo) a 1"056 e poi le due Genesis, con la prima delle due GMR-001 a circa 1"4. Non così male per essere una debuttante.
Focus sulle gomme
La sessione pomeridiana, con picchi di temperature notevoli, è stata molto importante per valutare le gomme negli stint più lunghi. Considerando il Prologo effettuato in condizioni precarie e l'assenza di test per alcune squadre (come ad esempio Ferrari, che aveva programmato test in Medio Oriente prima di correre ai ripari proprio ad Imola), ecco che queste nuove gomme Michelin ancora vanno esplorate fino in fondo, anche se per il momento sono ampiamente promosse: a livello di comportamento non sono troppo diverse dalla specifica 2025, ma finora hanno dato ai piloti l'impressione di essere migliorate in una delle principali voci cercate nel nuovo prodotto, ovvero quello del "warm-up": nel giro d'uscita dai box, i piloti avvertono meno problemi e questo sarà un tema che tornerà prepotente nei momenti più freddi, uno su tutti la notte di Le Mans.
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