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WEC 2026: la guida al Mondiale

Pubblicato il 15 aprile 2026, 09:13
Alpine
Hanno già fatto sapere che se ne andranno alla fine della stagione, ed è una notizia che dispiace: erano una presenza interessante che aveva saputo fare la storia vincendo al Fuji nel 2025, ovvero nella gara numero 100 del WEC. La decisione ormai è presa, ma questo non significa affrontare il 2026 in disarmo: anzi, la squadra ha lavorato sodo nell'inverno (tante le sessioni di test), cercando di raggiungere la miglior versione possibile di una A424_β prossima al pensionamento e per questo desiderosa di lasciare con un graffio. Sulla LMDh francese a telaio Oreca e motore Mecachrome è stato speso un joker evolutivo, ma una chiave delle prestazioni passerà anche dall'affiatamento dei nuovi equipaggi: ecco da Costa al posto di Chatin sulla #35 e Martins sulla #36 al posto di Schumacher. Attenzione poi al cambio di guardia, con Bruno Famin via per lasciare il posto ad Axel Plasse.

Aston Martin
Resta ancora da inquadrarla per bene, questa Valkyrie che sogna in grande ma che ancora deve dare consistenza alle ambizioni. Hanno cominciato il 2025 da unica debuttante, poi prestazioni e risultati sono cresciuti nel corso dell'anno, ma resta il sospetto che un BoP favorevole abbia portato la casa inglese forse oltre i suoi reali limiti, facilitandone in parte la vita. Certo è che tra Fuji e Sakhir qualche sprazzo di velocità si è visto e loro restano convinti di avere molto altro potenziale da estrapolare dal pacchetto: prova ne sia il fatto che hanno deciso di non spendere alcun gettone di sviluppo, per una macchina che anche nelle ultime battute dello scorso campionato dava la sensazione di essere ancora in piena fase di apprendistato. Confermati gli equipaggi, i primi obiettivi restano quello di continuare a progredire nel lavoro ai box, nella gestione delle gomme e nella costanza di rendimento tra una pista e l'altra, nel desiderio di rendere la Valkyrie più versatile e completa possibile.

BMW
E' un po' un personaggio in cerca d'autore la BMW, 5° nel WEC 2025 ma in un campionato passato quasi sotto silenzio. L'anno scorso il marchio tedesco ha battuto, con 87 punti, di un niente Alpine (86) e Peugeot (84), ma è andata pure incontro ad una seconda parte di stagione meno esaltante della prima, dopo il buon 4° posto di Losail e l'ottima piazza d'onore ad Imola. Per il resto una stagione ampiamente anonima, passata attraverso ritiri (addirittura cinque, più di chiunque altro), difficoltà e la delusione di Le Mans (17° e 31° posto assoluto): serve insomma di più da parte della M Hybrid V8, che può contare per il 2026 sulla stabilità degli equipaggi, sulla maggior conoscenza delle Michelin grazie all'impegno in IMSA e soprattutto su un joker evolutivo sul quale il team ha molta fiducia. Lo sviluppo punta ad un miglioramento dell'aerodinamica per permettere alla casa bavarese di essere più costante tra un circuito e l'altro.

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