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WEC 2026: la guida al Mondiale

Pubblicato il 15 aprile 2026, 09:13
Cadillac
Dopo un 2025 andato in archivio con un bel sorriso, Cadillac rilancia e lo fa con ambizione: ben due i joker spesi nell'inverno per far crescere la V-Series.R. Un "gettone" è stato speso per migliorare l'aerodinamica, l'altro per l'impianto frenante: attenzione dunque ad una squadra che ha già dimostrato di poter raggiungere picchi prestazionali notevoli, al punto di dominare la scena nella 6 Ore di Interlagos della passata stagione. Quella che è mancata finora è stata probabilmente un po' di costanza, ed è su quella che si lavorerà: l'addio della Porsche, giunta terza per pochi punti di margine proprio sulla Cadillac, è un'opportunità per la casa americana, la quale ha teoricamente un avversario in meno nella sua scalata alle prime posizioni. La collaborazione con la Jota è stata perfettamente assimilata e non ci sono preoccupazioni da quel punto di vista; non resta che fare il massimo per integrare a bordo Jack Aitken, salito sulla #38 in sostituzione di Jenson Button.

Ferrari
C'è il trono iridato da difendere e la corona di Le Mans: sarà senza dubbio un attacco al potere rosso, in questo 2026 che la Ferrari apre da campionessa in carica. Il Cavallino Rampante ha puntato su modifiche minime alla 499P per rientrare nella nuova omologazione, tenendosi i joker di sviluppo: una decisione ponderata, che rivela una certa fiducia nel potenziale del Prototipo di Maranello. Tra nuova omologazione, concorrenza rafforzata e nuove gomme, non c'è bisogno di altri stimoli, per un livello di guardia tenuto ben alto già da Coletta e Cannizzo. La Rossa non ha fatto le prove che avrebbe voluto durante l'inverno per via della frettolosa riorganizzazione dei test in seguito alle questioni geopolitiche che hanno coinvolto il Medio Oriente (erano previsti due giorni di prove in Bahrain, poi si è andati ad Imola ma in mattinata ha piovuto), e sul fronte gomme ha meno conoscenze rispetto a chi le ha già provate in IMSA: niente che comunque spaventi una squadra solida, affiatata (confermati in toto tutti e tre gli equipaggi) e desiderosa di confermarsi.

Genesis
Sono il volto nuovo del WEC 2026, quello che, almeno da un punto di vista numerico, prende il posto della Porsche, facendo restare ad otto il numero di case impegnate nelle categoria Hypercar. Genesis, branca del marchio Hyundai, ha deciso di puntare su una LMDh sviluppata con telaio Oreca e spinta da un motore V8 sviluppato in casa, raccogliendovi pure qualche lezione appresa dalla Hyundai nel WRC. La sinfonia è parsa buona, ma il rombo è utile solo per fare simpatia tra i fan: ne sa qualcosa l'Aston Martin Valkyrie, adorata dal pubblico ma comunque costretta a pagare lo scotto della debuttante in apertura del Mondiale Endurance 2025. Con Gabriele Tarquini come direttore sportivo, due equipaggi ben ragionati ed un lungo programma di test, Genesis approccio l'anno con la volontà innanzitutto di mettere insieme chilometri, vedere il traguardo ed imparare, rimandando ad un secondo momento le ambizioni legate agli stretti risultati.

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