WEC 2026: la guida al Mondiale

Otto le Case impegnate nel WEC, per un 2026 che si apre con le incognite delle nuove omologazioni e delle nuove gomme Michelin: ecco, ad una ad una, le Case protagoniste
WEC 2026: la guida al Mondiale
© LAT Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 15 aprile 2026, 09:13

Peugeot

Non è un mistero che, nella sua gestazione, la 9X8 abbia sofferto di un cambio normativo in corsa che ne ha azzoppato le ambizioni sin dalla nascita. Da allora sono stati spesi tanti joker di sviluppo senza che la casa del Leone riuscisse a diventare a tutti gli effetti protagonista nel WEC, facendosi vedere solo per sporadici piazzamenti a podio in tre anni e mezzo di attività. Tuttavia i francesi, che insieme ad Aston Martin, Ferrari e Toyota puntano su un progetto LMH (cioè si fanno tutto in casa), rilanciano ancora e lo fanno con un nuovo team principal: chiamato a far ruggire di nuovo il Leone è Philippe Esnault, un passato in F1 con McLaren ed una militanza nel WEC, categoria GT, con Iron Lynx. Le line-up sono state rimaneggiate (sulla #93 ci saranno Paul di Resta, Stoffel Vandoorne e Nick Cassidy, sulla #94 Loic Duval, Malthe Jakobsen e Theo Pourchaire), il team principal cambiato ma la vettura, causa joker già spesi, è rimasta sostanzialmente quella, livrea a parte: messa così l'unica cosa che il nuovo TP può fare è proprio quella di chiedere il massimo a livello di esecuzione, minimizzando gli errori strategici, di guida o ai box e di estrarre il massimo del pacchetto. Non è una vigilia semplice, ma sul finale di 2025 (BoP benevolo a parte) qualcosa si è visto: riuscirà Peugeot ad essere finalmente protagonista?

 

 

 

Toyota

Puntano forte sull'idea di rinascita, dopo un 2025 passato tra svariate difficoltà. Il BoP quasi mai ha fatto sconti ai giapponesi, i quali però nel frattempo si erano resi conto che la GR010 Hybrid, la "vecchia" GR010 Hybrid (l'Hypercar più datata della griglia fino all'anno scorso), era probabilmente giunta a fine ciclo: riusciva ad essere ancora superlativa in determinate condizioni, come ad esempio a Sakhir, ma aveva perso quella superiorità che per tanti anni le aveva permesso di dettare legge. I nipponici rilanciano con la TR010 Hybrid, stupenda nella livrea e interessante a livello di soluzioni: attraverso la nuova veste aerodinamica la casa del Sol Levante punta a migliorare la velocità sul dritto e soprattutto a dare ai piloti una vettura più neutrale, prevedibile e costante nella varia gamma di curve e condizioni di marcia. Rinnovata la macchina e rinnovato il nome del team, sono rinnovate pure le ambizioni per una squadra che nel 2025, per la prima volta dal 2017, ha chiuso senza titoli (Le Mans manca invece dal 2022). Confermati gli equipaggi, per quella che resta, almeno ai nastri di partenza, la rivale più accreditata della Ferrari: il pacchetto, essendo nuovo, dovrà essere approfondito, ma non c'è dubbio che Toyota abbia le carte in regola per tornare a dire la sua. Del resto, seppur in un'annata complicata, alla fine della fiera lo scorso anno hanno chiuso comunque secondi in campionato: insomma, i samurai sono pronti a rinnovare la sfida.

 

 

 

LMGT3

Nove marchi, sintesi tra team e case ufficiali, piloti "Pro" e piloti "Am": il WEC scoppia di salute anche per quanto riguarda la categoria delle LMGT3, categoria in cui sarà caccia aperta alla Porsche del team Manthey, capace nel 2025 di vincere classifica Piloti, Costruttori e Le Mans (per quanto riguarda i colori italiani, confermatissimo Riccardo Pera sulla 911). La Ferrari risponderà con la 296 GT3 Evo nell'immancabile sinergia con AF Corse, in una categoria che schiererà ben nove costruttori distribuiti in un totale di 18 vetture. 

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