6 Ore di Imola, l'anteprima: il WEC riparte dal Santerno

Imola avrà l'onere e l'onore di ospitare la prima tappa 2026 del WEC: è caccia alla Ferrari su una pista in cui traffico e cordoli possono fare la differenza
6 Ore di Imola, l'anteprima: il WEC riparte dal Santerno
© LAT Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 15 aprile 2026, 13:56 (Aggiornato il 15 aprile 2026, 12:06)

Sono passati cinque mesi, da quell'ultima bandiera a scacchi. Liberatoria, emozionante, storica. Era la bandiera a scacchi della 8 Ore del Bahrain 2025, la notte che ha reso di nuovo iridata la Ferrari tra i Prototipi, dopo oltre mezzo secolo di attesa. Cinque mesi dopo siamo qui, a raccontare di questa Ferrari che la prima gara da iridata la affronterà proprio a casa sua, sul Santerno: è scoccata l'ora della 6 Ore di Imola.

 

 

Imola meritava da tempo una vetrina del genere. Diciamo che avremmo fatto volentieri a meno di averla, questa vetrina, per i motivi che tutti sanno: perché il WEC 2026 avrebbero dovuto compiere i suoi primi passi in Qatar, prima che la geopolitica stravolgesse i calendari. E allora eccoci qui, nel cuore pulsante della Motor Valley: la 6 Ore di Imola è un evento che si respira, che si estende dall'autodromo Enzo e Dino Ferrari a tutta la città, per renderla per un fine settimana cuore pulsante del Mondiale Endurance.

 

 

Ferrari, la concorrenza sarà agguerrita

Si comincia, come detto, con una Ferrari chiamata a difendere i due titoli dall'assalto di una concorrenza che promette di essere agguerrita, nonché rinnovata. Non c'è più la Porsche, ma c'è una Toyota che, seppur in un 2025 zeppo di difficoltà, è riuscita a finire la scorsa stagione con la medaglia d'argento al collo e, per questo e per una macchina rinnovata, promette di rinverdire la sfida. Cadillac merita del credito, alla ricerca di costanza più che di prestazioni di rilievo assolute ma isolate; poi ci sono le altre, Alpine, Aston Martin, BMW, Peugeot e la debuttante Genesis: per Alpine è l'ultimo ballo, per la costola di Hyundai il primo mentre BMW e Peugeot, seppur separate dalla tipologia di Prototipo (i tedeschi hanno una LMDh, i francesi una LMH) sono entrambe alla ricerca non solo di un sussulto, ma per certi versi di un'identità in un campionato in cui hanno recitato troppe poche volte il ruolo di prime attrici. Lo stesso vale per Aston Martin con la sua LMH, la Valkyrie, pronta a partire con qualche certezza in più non essendo più una debuttante.

 

 

Così nel Prologo

Nella giornata di martedì 14 aprile Imola ha ospitato il Prologo della stagione, ed è stata una giornata che ha messo in luce le Ferrari, capace di svettare sia al mattino (turno dalle 9 alle 12.30) che al pomeriggio (dalle 14 alle 18.30). Della 499P ha colpito la relativa facilità con cui sono arrivati i tempi, evidenziando un Cavallino Rampante in buona forma; giusto poi tenersi qualche margine di dubbio, dato che i programmi sono stati intensi e non è detto che ci sia stato un vero e proprio confronto a parità di condizioni. Ferrari comunque può dirsi soddisfatta, mentre Toyota è parsa un po' più in ombra: la macchina è nuova, da capire se sono state fatte prove specifiche col sospetto che neanche sia stato cercato il tempo sul giro. Incidente in mattinata per Sorensen con la Aston Martin numero 009 (nessuna conseguenza per il pilota, ma auto danneggiata), al mattino in evidenza la Cadillac col quarto tempo ed al pomeriggio BMW. Sia al mattino che al pomeriggio la Ferrari si è presa le prime tre posizioni della classifica, in una giornata comunque segnata da condizioni non ottimali: pista umida al mattino dopo la pioggia della notte, asciutta per buona parte del pomeriggio prima che la pioggia tornasse a scendere nell'ultima ora.

 

 

Imola, doppiaggi e cordoli come fasi cruciali

La 6 Ore di Imola svelerà qualche carta, in questa annata che si apre con le nuove gomme Michelin e le nuove omologazioni. Tra chi ha speso joker e chi no, comunque tutti sono dovuti tornare in laboratorio per affrontare la nuova omologazione: spazio dunque al dubbio su chi avrà affrontato meglio o peggio questa sfida progettuale. Intanto Imola arriva, dopo aver già ospitato il Prologo: pista piuttosto stretta per far coesistere Hypercar e LMGT3 nelle fasi di doppiaggio che, sul Santerno ancor più che su altre piste, sono cruciali. Imola perdona poco gli errori, ed il tempo lo si fa anche e soprattutto nella capacità di aggredire i cordoli, pronti a tradire quando vengono affrontati con troppa aggressività. A proposito delle GT, nove le case alle prese con una categoria che promette di essere anche quest'anno combattuta e per nulla deludente a livello di spettacolo. Hypercar e LMGT3, dunque, bentornate: cinque mesi dopo, è tempo di riaccendere i motori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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