Ferrari, trono e corona da difendere: tutti a caccia della 499P

Ferrari inizia il WEC 2026 con la volontà di difendere titoli e corona di Le Mans: concorrenza agguerrita, ma a Maranello c'è fiducia e nessuna sindrome di appagamento
Ferrari, trono e corona da difendere: tutti a caccia della 499P
© ferrari.com

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 14 aprile 2026, 14:03

C'è un puntino rosso che scappa davanti, e poi dietro una moltitudine di sfumature che provano a prenderlo. Idealmente, c'è il rosso della Ferrari 499P che a provare a fuggire, affiancato dal giallo della sua terza vettura. E' la fotografia del Mondiale Endurance 2026 ai nastri di partenza, quello che scatta con una Ferrari iridata e pronta a dare battaglia per difendere il trono.

 

 

Altri stimoli

L'anno scorso, il Cavallino Rampante ha raggiunto il massimo immaginabile per una squadra che compete in Hypercar: titolo Costruttori, titolo Piloti, tre equipaggi ai primi tre posti della classifica e vittoria a Le Mans. Non conoscessimo Coletta, Cannizzo e tutti i piloti, diremmo che il senso di sazietà è abbastanza per giustificare un eventuale inizio di stagione meno feroce, più mogio. E invece no, perché se la Ferrari guidata da Antonello Coletta, già negli anni del GT, ha dimostrato di saper sempre tenere alte le motivazioni, per certi versi quest'anno di stimoli ne sono arrivati anche di più grazie ad una concorrenza che si rinnova, ad una Federazione Internazionale che impone nuove omologazioni, ad una Michelin che fa debuttare le sue nuove gomme. La Rossa, questa Rossa, non ha mai peccato né di presunzione né di sindrome di appagamento, ma si può pure dire che gli stimoli esterni sono stati sufficienti per tenere altissimo il livello di guardia, senza perdersi troppo nei calici alzati nella mirabolante notte di Sakhir, nel novembre scorso.

 

 

Fiducia in una 499P senza Evo Joker

La Ferrari rilancia, ed è pronta a difendere il suo trono. Comincerà a farlo da casa sua, alla 6 Ore di Imola, e proverà a farlo lungo le piste di tutto il mondo che comporranno il WEC 2026. Toyota ha puntato forte sullo sviluppo con la nuova TR010 Hybrid, le varie LMDh non stanno a guardare, e nemmeno Peugeot e Aston Martin lo fanno. Ma non lo fa nemmeno questa Ferrari che dopo aver provato il gusto dolcissimo della vittoria suprema e totalizzante non vuole fare altro che rivivere certi sapori, rinnovati dopo oltre mezzo secolo ad attenderli. Ci sono i titoli e Le Mans da difendere: il fortino ripartirà da una 499P modificata per superare la nuova omologazione, ma non per questo rivoluzionata: l'ufficio tecnico di Cannizzo, come già anticipato alla fine dello scorso campionato, non ha speso joker di sviluppo, rinviando l'introduzione di un pacchetto più corposo. Ora l'obiettivo è quello di verificare le modifiche, metterle alla prova, ritrovare equilibrio e bilanciamento con le novità, assimilarle insieme alle nuove gomme e poi eventualmente rilanciare, ma solo quando si sarà capito tutto e di più di una 499P che resta sé stessa, pur cambiando per obbligo normativo laddove doveva cambiare. E' cambiata la nuova veste aerodinamica in alcuni punti, è cambiato il fondo: non è una rivoluzione, ma non sono neanche dettagli.

 

 

Difendere trono e corona

Non cambia la squadra, con nove piloti su nove confermati, e tre equipaggi su tre rimasti identici. Nell'umana voglia di ripartenza della numero 50, nel comprensibile desiderio della 51 di confermarsi, nella legittima ambizione di crescere ancora della 83, i piloti sanno che prima di tutto viene la Ferrari. Una regina temuta e rispettata, ma gli ossequi non sono roba che fa parte di una concorrenza che il Cavallino Rampante vuole innanzitutto disarcionarlo. E poi, la regina sa che le vertigini si sentono di più quando più si è in alto: quel trono è troppo ambito per non fare gola a tutti. Lo vogliono tutti, ma lo rivuole anche la Ferrari, pronta a difendere esso e la sua corona: vuole farlo, deve farlo. E' la sua storia che lo impone.

 

 

 

 

 

 

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