Toyota, quota 100 ad Imola: voglia di rivincita con la nuova TR010 Hybrid

Ad Imola la Toyota taglierà il traguardo delle 100 partecipazioni nel WEC, e lo farà con una vettura profondamente rinnovata: per certi versi, è la più attesa
Toyota, quota 100 ad Imola: voglia di rivincita con la nuova TR010 Hybrid
© Toyota Racing

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 13 aprile 2026, 14:05

Per certi versi, sono i più attesi. Perché sono quelli che hanno vinto di più, quelli che ci sono da più tempo e anche quelli che, sulla carta, hanno cambiato di più. E' cambiato il nome della macchina, il nome della squadra, sono cambiati i colori e di conseguenza devono cambiare i risultati: da questo punto di vista, è l'ambizione a rimanere uguale per una Toyota che si affaccia al WEC 2026 con qualche dubbio ma anche carica di speranza.

 

 

Una scelta diversa rispetto alla Ferrari

Imola sarà speciale, per la Toyota, e non solo perché si tratterà della 100^ partecipazione nel WEC (su 102 round: i nipponici avevano saltato le prime due gare del 2012, ovvero Sebring e Spa): ma anche perché sul Santerno debutterà la nuova TR010 Hybrid, l'evoluzione di una GR010 Hybrid giunta, molto probabilmente, a fine corsa. Il 2025 sotto tanti punti di vista è stato l'anno più deludente, nonostante in Bahrain la squadra sia comunque riuscita a cogliere il successo di tappa e ad artigliare, al fotofinish, la piazza d'onore in campionato: ma quella della classifica finale non è probabilmente la fotografia migliore di un 2025 speso troppo spesso fuori dalla luce dei riflettori, per una GR010 azzoppata sì da un BoP mai troppo benevolo ma al tempo stesso dal fatto di essere un progetto datato, nonché il più vecchio tra le Hypercar. Toyota, dunque, ha pensato di cambiare, ed ha scelto una strada opposta alla Ferrari: mentre la Rossa ha deciso di ritoccare la 499P solo per rientrare nella nuova omologazione, tenendosi i gettoni di sviluppo, i giapponesi hanno apportato pesanti modifiche alla vettura. Differenze di vedute (entrambe logiche: la Ferrari vuole prima valutare l'impatto dei correttivi dettati dalla nuova omologazione, Toyota ha invece approfittato per cambiare tutto insieme) dovute anche allo stato di forma dei due Prototipi, con quello del Cavallino che aveva dimostrato di essere molto più in salute rispetto a quello del Sol Levante.

 

 

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