Leclerc deluso a Suzuka: Ferrari rincorre, Mercedes lontana

Ferrari fa un passo indietro nelle qualifiche a Suzula. Leclerc torna davanti al suo compagno di squadra, in quarta posizione. Hamilton sesto
Leclerc deluso a Suzuka: Ferrari rincorre, Mercedes lontana
© Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 28 marzo 2026, 09:21

Charles Leclerc esce dalle qualifiche giapponesi con l’amaro in bocca. Sul tracciato di Suzuka il monegasco chiude appena fuori dal podio, alle spalle di un Oscar Piastri più concreto e incisivo. Un risultato che pesa, soprattutto per un pilota che ha costruito gran parte della sua identità sul giro secco, dove di solito riesce a fare la differenza.

Il problema, ancora una volta, è trovare quel filo conduttore che permetta di mettere insieme ogni dettaglio nel giro decisivo. La Ferrari continua a pagare qualcosa in qualifica, un limite che inizia a diventare strutturale in questo avvio di stagione. L’unico segnale positivo è il ritorno davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton, dopo il ribaltamento visto nell’ultimo appuntamento in Cina. Ma non basta per sorridere davvero.

Leclerc: tra soddisfazione e frustrazione

Leclerc racconta un giro vissuto sul filo, tra buone sensazioni e dettagli che fanno la differenza. Parole che restituiscono bene il contrasto: da una parte la consapevolezza di aver estratto quasi tutto, dall’altra la frustrazione per un limite tecnico evidente, soprattutto nei tratti dove il pilota può incidere meno. "Il giro non è stato perfetto, ma onestamente sono contentissimo. Ho perso tantissimo tempo nel rettilineo rispetto a me stesso e questo è veramente frustrante.

Sai che può succedere quando entri in macchina, ma quando succede è da pugni sul volante. Come piloti, possiamo fare tante cose nella macchina, però una volta che siamo al 100% di acceleratore sul rettilineo e vediamo che stiamo perdendo tempo è solo frustrante. In Q3 non so cosa sia successo, però purtroppo ho perso abbastanza tempo tra la 15 e la 16. Ho avuto un momento abbastanza delicato alla 8. Per la gara penso che faremo meglio della McLaren, ma rispetto a Mercedes rimaniamo indietro e sarà difficile andare a lottare con loro".

Hamilton: analisi lucida del gap

Anche Lewis Hamilton non cerca alibi e fotografa la situazione con lucidità, andando oltre la spiegazione più immediata. Il riferimento è chiaro: il gap dalla Mercedes è una questione di pacchetto complessivo. "Non si può dare tutta la colpa al motore, sicuramente l'erogazione di potenza determina una grande parte del tempo. Mercedes è molto veloce anche nel primo settore, questo signfica che noi siamo sotto anche di macchina per cui dobbiamo recuperare un divario enorme"

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