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Antonelli, (cin)quanta voglia d'Italia: pole position numero 50 per il tricolore

Pubblicato il 28 marzo 2026, 08:32 (Aggiornato il 28 marzo 2026, 07:57)
Quando ai piloti chiedi quale sia la loro pista preferita, non è che ci sia tanta differenze nelle risposte: alcuni rispondono Spa, altri rispondono Suzuka, ma tutto sommato le risposte sono o una o l'altra, con poche eccezioni. Questo non per omologazione, ma perché sono davvero due piste speciali: e allora figurarsi cosa significhi conquistare una pole position su un tracciato tanto leggendario per un Andrea Kimi Antonelli che, dopo la Cina, partirà davanti a tutti anche nel Gran Premio del Giappone.
Pole position n.50 per l'Italia
È una pole position speciale, perché speciale è essere il più veloce di tutti a Suzuka. E speciale lo è anche nei numeri, questa pole position, per quanto riguarda i colori italiani: nessun pilota tricolore aveva mai fatto la pole position sull'ottovolante nipponico, ed in più si tratta della partenza al palo numero 50 per la pattuglia dei piloti italiani. E allora, domani avrà un senso in più nello Stivale puntare la sveglia, nonostante l'alzataccia all'alba e nonostante il ritorno dell'ora legale che toglierà un'altra ora di sonno. L'augurio, è che ne possa valere la pena.
Un gran segnale dato a Russell
A Suzuka, il suo idolo Ayrton Senna ha festeggiato tutti e tre i suoi mondiali, in un'epoca in cui Andrea Kimi non era nemmeno un'ipotesi tra mamma Veronica e papà Marco, dal momento che non erano ancora sposati. A Suzuka, Andrea Kimi Antonelli ha dato un segnale per certi versi ancora più rilevante rispetto a Shanghai, dove avrebbe potuto reggere per Russell la scusante di un Q3 vissuto sul filo dell'angoscia di non partire nemmeno: stavolta invece il bolognese è stato senza dubbio alcuno il migliore, per un weekend fin qui costruito con applicazione, lucidità e controllo, al punto da aver instillato in George il dubbio che oggi fare la pole contro di lui sarebbe stata dura, ben prima dell'inizio dell'ora di qualifica. L'essere stato l'unico andato sotto il muro dell'1'29", per l'ego di un pilota, ha il suo peso: e pesa anche aver pareggiato il conto sul giro secco, un 2-2 (se si considera anche la sprint cinese) nel terreno di caccia storicamente ideale di Russell.
Il più giovane poleman a Suzuka
Ora resta la sfida nel momento più importante del weekend, la gara. In Cina Antonelli è stato perfetto nel rispondere di ritmo a Russell, ed è lo stesso che dovrà accadere domani se vorrà dare il segnale più forte dato sin qui in chiave iridata. Per ora, resta la soddisfazione di un fine settimana ottimo e la leggerezza spirituale che ne deriva, culminato finora in una qualifica raccontata così da Andrea Kimi: "Sono molto contento di questa sessione, buona e pulita. Mi trovavo bene con la macchina e miglioravo ad ogni tentativo. Peccato per il bloccaggio in curva 11 all'ultimo tentativo, ma anche quello era un buon giro".
Ha poi sottolineato la gioia di portare a casa una pole position su una pista storica, traguardo notevole soprattutto per uno che di anni ne ha a malapena 19 anni. Nessuno, a questa età, era mai partito davanti a tutti a Suzuka: ma Andrea Kimi Antonelli pare non farci nemmeno caso.
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