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Qualifica a Suzuka a 8 Mj, Hamilton rivela il lift and coast esagerato al simulatore

Pubblicato il 26 marzo 2026, 13:18
L’impressione, aspettando la verifica della pista, è che il problema resti quello di una coperta troppo corta, nell’equilibrio tra l’energia necessaria ad alimentare il motore elettrico per sfruttare i 476 cavalli erogabili e la guida al risparmio nell’arco del giro per ricaricarla, quella batteria. A Suzuka la Federazione e i motoristi, con il parere anche dei piloti, secondo quanto diffuso dalla nota della Fia, hanno deciso di ridurre l’energia ricaricabile in qualifica: 8 Megajoule anziché 9. Dovrebbe permettere ai piloti di gestire meno nella fase di ingresso in curva, fare minor coasting. Il rovescio della medaglia sarà, probabilmente, poter contare su una minore spinta da parte dell’elettrico.
Le reazioni dei piloti sono state varie. Bearman avrebbe optato per una soluzione diversa, che potrebbe arrivare nelle prossime gare: un recupero energetico dal motore V6 a 350 kW quando opera a pieno regime.
Tanto lift and coast nelle prove al simulatore
Sentendo Hamilton, ha rivelato come al simulatore il quadro fosse molto negativo: “Hanno cambiato prima del week end. Quando abbiamo provato al simulatore dovevi fare una tonnellata di lift and coast, che davvero non è affatto piacevole, specialmente in un giro di qualifica”.
Norris attende di guidare in pista prima di esprimere un giudizio, anche se anticipa: “Penso che eliminerà alcuni aspetti e ne cambierà degli altri. Avremo piste sulle quali andrà meglio, qui dovrebbe andare un po’ meglio e comunque non è una cosa che cambierà tutto”.
Anche Russell è dell’avviso che non cambierà nulla, “puoi recuperare meno energia e vorrà dire che dovrai fare più attenzione su come la impieghi. Speriamo che si traduca in un andare leggermente più piano a metà rettilineo però un po’ più veloci alla fine”.
Perez: rimane il problema di fondo
Chi non si aspetta un quadro molto diverso, nel senso di una raccolta energetica che sarà comunque fondamentale, è Perez: “Non cambierà radicalmente, c’è ancora molto da fare sul modo in cui recuperiamo energia. Da quanto ho capito parlando con gli ingegneri, non ci aspettiamo un cambiamento enorme, vedremo come andrà in qualifica”.
Il tema di qualifiche corse al risparmio con le attuali monoposto è emerso soprattutto con le parole di Leclerc dopo la Cina. Per il pilota diventa controproducente spingere al limite, sia per una questione di consumo energetico che per il rischio di incappare in una sbavatura di guida che, nella logica del controllo adattivo dell’erogazione della parte elettrica, altera la strategia ottimale. Finendo così per andare più lenti al giro successivo.
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