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La qualifica a Suzuka sarà un po' meno al risparmio con la modifica decisa dalla Fia

Pubblicato il 26 marzo 2026, 09:35
Variazione in corsa per la Formula 1 che si prepara al week end di Suzuka. La Federazione ha annunciato la riduzione dell’energia massima recuperabile in qualifica, nel corso di un giro, da 9 Megajoule a 8 Mj. Una misura concordata con i motoristi e supportata all’unanimità, mirata a evitare che i giri di qualifica in Giappone si traducano in un eccesso di lift and coast e clipping della power unit.
Il circuito è esigente sul recupero energetico, mancando grandi frenate nelle quali recuperare gran parte dell’energia necessaria ad alimentare il motogeneratore MGU-K. Abbassare la soglia di energia recuperabile riduce l’esigenza di strategie di recupero estreme, come avvenuto in Australia. In particolare, il timore è che la storica sequenza del primo settore, le velocissime esse, possa tradursi in pieghe sulle quali recuperare energia, soprattutto sulle due curve che chiudono la sequenza. Lo stesso timore resta sulla curva Degner e la Spoon.
Meno recupero per una qualifica più "spinta"
“Per garantire il mantenimento del giusto equilibrio tra l'utilizzo dell'energia e le prestazioni dei piloti, la ricarica massima consentita di energia per le qualifiche di questo fine settimana è stata ridotta da 9,0 MJ a 8,0 MJ. Questa modifica tiene conto dei riscontri ricevuti dai piloti e dai team, che hanno sottolineato l'importanza di mantenere le qualifiche come una sfida di prestazioni”, si legge nella nota diffusa dalla Fia, che prosegue: “I primi eventi disputati secondo il regolamento 2026 hanno avuto esito positivo dal punto di vista operativo e questo perfezionamento mirato rientra nel normale processo di ottimizzazione man mano che il nuovo quadro normativo viene ulteriormente verificato in condizioni reali. La FIA, insieme ai team di F1 e ai motoristi, continua a promuovere l'evoluzione della gestione energetica, con ulteriori discussioni in programma nelle prossime settimane”.
I correttivi futuri: meno apporto elettrico o più carica dal V6
Da Miami, infatti, sono attesi dei correttivi più rilevanti per garantire che i piloti non debbano correre con una gestione eccessiva dell’energia. Le strade fino a oggi prospettate sono due: ridurre la potenza erogata dal motogeneratore elettrico, quindi minore necessità di recuperare energia nell’arco del giro; in alternativa, aumentare la potenza di ricarica prodotta dal motore termico con il super-clipping. Ovvero, generare fino a 350 kW di energia mediante l'MGU-K e non 200 kW quando l’unità termica V6 è a pieno regime. Motore termico che, come abbiamo immaginato nelle ultime settimane, potrebbe anche beneficiare di un adeguamento al rialzo del carburante impiegabile, intervenendo sul flussometro.
Bearman scettico: meno energia = più lenti
Tornando all’attualità del week end di Suzuka, ridurre l’energia disponibile a 8 Megajoule è vero che ridurrà l’esigenza di raccogliere energia durante il giro, tuttavia, minore energia è prevedibile si traduca anche in un apporto minore della parte elettrica. Ergo: monoposto in certi frangenti più lente. Ed è il timore espresso da Oliver Bearman. “Ci sta solo rallentando ancora di più. Da un lato non dovremo fare le manovre di lift and coast e probabilmente è un po’ meglio per noi, ma significa che dovremo comunque ricaricare l’energia e passare molto tempo senza averne, perché perdiamo 1 MJ rispetto a quanto abbiamo provato al simulatore prima di venire qui.
Penso ci siano modi migliori di ottenere lo stesso risultato. Se potessimo raccogliere 350 kW quando siamo con il motore in pieno, renderebbe la vita di tutti un po’ più semplice. Direi che questa è un’altra soluzione”.
Il limite degli 8 Megajoule si applicherà solo alla qualifica, mentre nelle prove libere le squadre potranno raccogliere fino a 9 Megajoule nell’arco del giro, che diventeranno 8,5 Mj in gara senza Overtake Mode.
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