Leclerc, Canada da dimenticare: "Orribile"

Colpisce il risultato negativo di Charles nella domenica in cui Hamilton splende al volante della SF-26. Questione di gomme, le scelte diverse di assetto da studiare
Leclerc, Canada da dimenticare: "Orribile"
© Pirelli

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 25 maggio 2026, 13:05

Semplicemente un Canada da dimenticare e non potrebbe arrivare con un tempismo migliore Montecarlo. Charles Leclerc fa i conti con un piazzamento a dir poco deludente, a oltre 33 secondi di distacco da Lewis Hamilton e mai l’impressione di poter essere competitivo in gara.

Senza troppi giri di parole e con l’autocritica che contraddistingue Leclerc, al termine della gara la sintesi è stata chiara e netta: “È stato un fine settimana orribile, come ho detto già sabato penso sia stato il peggiore di tutta la mia carriera in Formula 1. Non sono mai riuscito a portare le gomme nella giusta finestra ma non ha nulla a che vedere con la macchina, Lewis ha fatto un lavoro incredibile e complimenti a lui”.

Hamilton lontano più di 4 decimi 

A scorrere i numeri, ovvero, i tempi del primo stint su gomma morbida, emerge un distacco medio di 4 decimi accusato da Leclerc dai giri di Hamilton. Solo nei passaggi a ridosso del pit-stop (31° giro) e in pochi, isolati, giri precedenti, Leclerc è riuscito a girare 2-3 decimi meglio di Lewis o replicarne i tempi.

Il quadro è peggiorato nel secondo stint su gomma media, tra il 31° e 51° giro, dopo il quale Charles ha ammesso di aver corso unicamente con l’obiettivo di portare la macchina al traguardo. I giri dopo il pit-stop, i primi due, di Leclerc sono stati più veloci di Hamilton salvo poi avere un passo costantemente 5-6 decimi più lento per le 5 tornate successive e recuperare, riducendo il divario sul passo gara a 4 decimi nel prosieguo dello stint. Mediamente ha lasciato quasi 5 decimi alle prestazioni ottenute da Hamilton tra giro 31 e giri 51.

Questione di feeling

“Per quanto mi riguarda, ho fatto fatica, non avevo il feeling con la macchina. L’unica cosa positiva di questo week end è che abbiamo visto Lewis, con la stessa macchina, e posso guardare cos’ha fatto e provare ad avere le risposte sul perché io abbia faticato così tanto.

Gli ultimi 15-20 giri di gara non sono rappresentativi perché in qualche modo volevo solo portare la macchina a casa. Prima, però, sono stato semplicemente troppo lento”, il punto di Leclerc.

Lewis eccezionale, ora Monaco

Il debriefing aiuterà Charles a capire come scelte diverse di assetto abbiano impattato sull’attivazione delle gomme. “Perlomeno so che possiamo fare meglio. Guardando alla gara e al week end di Lewis, non penso che ci fosse altro da estrarre: ha fatto un lavoro eccezionale.

Da parte mia c’era ancora molto da tirare fuori, quantomeno per arrivare al livello raggiunto da Lewis in una giornata come questa. Guaderò i dati, ho già vissuto gare difficili, che analizzi e dalle quali impari molte cose. È quello che proverò a fare”

 
Sguardo rivolto a Montecarlo, nel suo giardino di casa per ritrovare il normale rendimento avuto finora con la SF-26 tra le mani. Come già Hamilton, anche Charles coltiva grandi ambizioni sulla prima gara dove il fattore power unit sarà, per potenza espressa, irrilevante e premierà, invece, la guidabilità e l’erogazione.

“A Monaco tornerà il feeling, lì è tutto diverso. Questa macchina è più da Monaco che da Canada, vedremo come andrà perché Mercedes ha una macchina che va molto bene sul dritto ma va bene anche in curva. Sarà molto difficile. Mi dispiace non aver fatto meglio”.

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