MontREAL Lewis, Hamilton splende su Monaco ha grandi speranze

Tre giorni solidissimi, con prestazioni di alto livello e la determinazione a puntare al bottino importante a Montecarlo dove la PU conterà meno
MontREAL Lewis, Hamilton splende su Monaco ha grandi speranze
© Pirelli

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 25 maggio 2026, 10:38

Più forte di chi gli ha suggerito di pensare al ritiro, più forte delle critiche al veleno che lo hanno accompagnato per tutta la scorsa stagione, a Montreal, su uno dei suoi “giardini di casa”, Lewis Hamilton è tornato a essere protagonista. Certo, il quadro resta quello di una lotta tra gli altri, tra chi non guida una Mercedes a oggi irraggiungibile e tale resterà prima che intervengano gli effetti dell’Aduo sulla power unit.

Diverte e appassiona Lewis in Canada, per la battaglia in pista con Verstappen e per aver rivisto un pilota in grado di correre all’attacco. Come in Cina, la preparazione del GP del Canada ha seguito un percorso diverso dall’ordinaria definizione degli assetti di base al simulatore. Un modo di preparare il week end che ha ripagato e, sulla base di quanto verificato in pista sarà possibile operare una correlazione al contrario, ha suggerito Hamilton.

I primi frutti di molti cambiamenti dietro le quinte

Sottolinea quanto sia stato importante aver preparato diversamente il Gran Premio e, nel dopogara, non ha avuto dubbi nell’indicare il fattore determinante: “La preparazione prima della gara. Questo fine settimana ho scelto un assetto diverso dopo aver analizzato attentamente i dati, lavorando davvero bene con il mio ingegnere. È assolutamente fantastico e mi piace moltissimo lavorare con lui. Anche il secondo pilota (al simulatore; ndr) ha fatto un lavoro fantastico questo fine settimana e mi ha aiutato a ottenere il massimo dalla macchina, portandomi a un livello ottimale.

Finalmente sono riuscito ad attaccare tutte le curve e, come ho detto, ci sono stati molti cambiamenti che ho dovuto richiedere. Fred mi ha sostenuto moltissimo e, ancora una volta, ha fatto i salti mortali per farmi sentire a mio agio. Finalmente tutto questo sta iniziando a riflettersi nelle mie prestazioni. Quindi, grazie alla squadra.

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