Mekies alla guida Red Bull: due vittorie e speranze iridate

Laurent Mekies rilancia la Red Bull dopo l’era Horner: vittorie, crescita di Tsunoda e un Verstappen capace di riaprire il campionato
Mekies alla guida Red Bull: due vittorie e speranze iridate
© Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 23 settembre 2025, 10:19

Laurent Mekies è subentrato come team principal in Red Bull a luglio di quest’anno, dopo la clamorosa notizia del licenziamento di Christian Horner, leader indiscusso del team per vent’anni. L’ingegnere francese, con un passato in Ferrari e una carriera che gli ha permesso di conoscere diversi ambienti della Formula 1, ha portato a Milton Keynes un approccio inedito. In soli tre mesi da numero uno, Mekies ha già raccolto due vittorie con il quattro volte campione del mondo e ha visto Yuki Tsunoda conquistare il suo miglior piazzamento in carriera con un sesto posto a Baku.

La nuova forza della RB21

Il tracciato azero ha esaltato le caratteristiche della RB21, con lunghi rettilinei e curve a bassa percorrenza ideali per la monoposto. Ma al di là del contesto tecnico, Mekies ha voluto sottolineare l’impatto del suo campione di punta: "È stata davvero una dimostrazione impressionante quella che ha fatto di nuovo, due settimane dopo Monza. Ha proceduto un passo alla volta, ha staccato un decimo dopo l’altro, e sembrava intoccabile. Ovviamente ha reso tutto molto più facile". Una prestazione che conferma perché l’olandese sia considerato il riferimento assoluto della categoria.

Non solo Verstappen però. Per il nuovo team principal, i meriti vanno condivisi con Yuki Tsunoda, capace di esprimersi ai massimi livelli: "Anche Yuki è stato veloce, a pochi decimi da Max, e ha portato a casa dei buoni punti: credo sia stata la sua migliore gara per noi". Un riconoscimento che fotografa la crescita del giapponese, sempre più solido e finalmente in grado di contribuire concretamente al bottino di squadra.

Un lavoro di squadra tra pista e fabbrica

Mekies sa bene che i risultati non nascono dal nulla, ma da una visione condivisa tra pista e fabbrica. "Ci concentriamo su noi stessi, cerchiamo di capire cosa ci limita, come superarlo... è quello che i ragazzi sono stati così bravi a fare sia [in fabbrica] a Milton Keynes che qui in pista", ha spiegato il francese, sottolineando il valore del lavoro di sviluppo. Anche con un regolamento 2026 ormai all’orizzonte, il focus resta chiaro: "Ci concentriamo sul tentativo di migliorare la vettura passo dopo passo. Anche se il regolamento sarà completamente diverso l’anno prossimo, comprendere meglio cosa ci limita ha valore, e per questo lo stiamo prendendo il più seriamente possibile".

Verso un finale di stagione incandescente

La Red Bull, dunque, sembra aver imboccato la strada giusta per ribaltare un’annata fino a oggi al di sotto delle aspettative. E la classifica promette scintille: Verstappen è a -69 da Oscar Piastri e a -44 da Lando Norris. Sulla carta il compito appare arduo, ma la storia insegna che “Super Max” non molla mai. Capacità, velocità e fame di vittoria non gli mancano: se la Red Bull continuerà a crescere, il finale di stagione potrebbe rivelarsi molto meno scontato del previsto.

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