Lo storico coach dovrà subire un trapianto di rene, in suo aiuto anche Perez e Bottas 

Motorsport mobilitato per la delicata operazione chirurgica a cui dovrà sottoporsi Rob Wilson. La sua scuola di pilotaggio è stata una fucina di grandi talenti
Lo storico coach dovrà subire un trapianto di rene, in suo aiuto anche Perez e Bottas 
© Getty Images

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 28 maggio 2026, 08:59

Per molti il motorsport è sinonimo di rivalità, lusso, denaro e interessi a vario titolo. Di rado, invece, ne viene evidenziato l’aspetto umano. Per molti i piloti sono e restano dei cavalieri del rischio, per altri, invece, rappresentano meri ragazzi fortunati con l’opportunità di fare ciò che potrebbe essere considerato soltanto uno sfizio. 

Ognuno ha una sua personale visione della questione, ma certamente, si può essere tutti d’accordo sul fatto che senza qualcuno disposto a sostenerli, lato risorse, e a preparali, fisicamente o sotto il profilo della guida, questi giovani con il sogno del volante non andrebbero molto lontano.

Uno di questi uomini nell’ombra capaci di plasmare ragazzi in grado di buttarsi a 300 km/h su una pista è stato ed è tutt’ora Rob Wilson. Classe ‘52 il neozelandese ha mosso i primi passi nei motori indossando casco e tuta nelle formule, nell’endurance,  nelle Sportcar e in NASCAR, salvo poi decidere di cambiare prospettiva dando vita alla Skip Barber Racing School, una scuola di pilotaggio con sede al Bruntingthorpe Aerodrome, vicino a Leicester, da cui sono passati, tra gli altri Valentino Rossi, Kimi Raikkonen, David Coulthard,  Juan Pablo Montoya e Petter Solberg.

Punto nodale del suo approccio all’insegnamento, la predilezione di una Ford Puma stradale al posto di una più conveniale auto da corsa.

Rob Wilson, la malattia e la raccolta fondi per rendere possibile l'intervento

In grado di creare solide fondamenta sportive per nomi poi diventati celebri nelle quattro ruote, il kiwi ha saputo farsi apprezzare come persona prima ancora che  come professionista, tanto da portare il suo medico curante, il dottor Georges Kaye ad accettare di donargli un rene per tentare di salvarlo dall’insufficienza renale che lo affligge da due anni.

Da quanto si apprende, le spese per l’operazione chirurgica verranno sostenute in toto dal sistema sanitario britannico, mentre resterebbe scoperta la cifra necessaria per tenere aperta l’attività del dottore nel periodo in cui dovrà per forza di cose assentarsi.

Per questa ragione è stata attivata una raccolta fondi che ambisce a raggiungere le 185mila sterline imprescindibili per lo scopo. Da quando è stata lanciata sulla piattaforma GoFundMe ha raggiunto 80mila sterline, dunque, di strada da fare per arrivare alla somma necessaria ce n’è ancora molta.

Come facilmente immaginabile, il tam tam tra i principali protagonisti dell’automobilismo americano come Jimmie Johnson o Chase Briscoe, e gli altri ex alunni  prestigiosi, ha fatto sì che molti driver mettessero mano al loro portafoglio per aiutare.  Per quanto concerne i piloti di F1 non sappiamo quanti abbiano partecipato, è noto però l'interessamento della coppia Cadillac formata da Sergio Perez e Valtteri Bottas, con quest’ultimo particolarmente coinvolto essendo stato uno dei junior svezzati dall'amabile Rob.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Jos Verstappen replica a Steiner: "Capisco perché non dirige più un team di F1"

L'attuale proprietario Tech 3 in MotoGP aveva imputato le recenti critiche di Max al nuovo regolamento all'assenza di vittorie

Verstappen, verso Monaco con i problemi soliti di Red Bull

I progressi della RB22 non sono ancora tali da considerare Montecarlo come una pista favorevole, il comportamento sulle sconnessioni resta un limite della vettura