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Jacky Ickx al volante della Genesis: "Vi prometto che non correrò il prossimo anno"

Pubblicato il 27 maggio 2026, 14:28
I sogni, a volte, non svaniscono mai davvero. Cambiano forma, si evolvono insieme al tempo, ma continuano a vivere accanto a chi li ha inseguiti per tutta una vita. Ed è esattamente ciò che è accaduto a Jacky Ickx. La leggenda belga del motorsport ha vissuto un momento capace di riportarlo indietro nel tempo, a quando da ragazzo immaginava le grandi corse, i lunghi rettilinei e le bandiere a scacchi.
Il ritorno in pista di una leggenda
A rendere possibile questo momento è stata Genesis, nuovo protagonista del Mondiale Endurance. Il marchio sudcoreano ha debuttato nel WEC in questa stagione, iniziando il proprio percorso a Imola e conquistando i primi punti a Spa. Un progetto giovane, ma già ambizioso, che ha deciso di legarsi a uno dei nomi più iconici della storia delle gare endurance.
All’età di 85 anni, Ickx è infatti tornato al volante di una hypercar moderna, vivendo un’esperienza dal forte valore simbolico. Non si è trattato soltanto di un semplice test celebrativo: Genesis ha scelto di omaggiare il sei volte vincitore della 24 Ore di Le Mans con una livrea speciale dedicata proprio alla sua carriera. “Quando ho aperto quella porta, ho visto qualcosa che non mi aspettavo affatto. E ho scoperto la vettura di Genesis Magma, con una livrea blu scuro attraversata da una striscia bianca”.
Un omaggio che unisce passato e presente
L’iniziativa del team sudcoreano rappresenta anche il risultato del rapporto sempre più stretto tra Ickx e il programma endurance di Genesis. L’ex pilota belga ricopre infatti il ruolo di consulente e ambassador del progetto WEC, mettendo a disposizione esperienza, visione e una conoscenza unica del mondo delle corse.
A sessant’anni dal suo debutto nelle competizioni endurance, Ickx ha così avuto l’opportunità di guidare un prototipo dell’era moderna con una livrea ispirata al suo iconico casco blu e bianco, simbolo di una carriera entrata nella storia del motorsport.
Un ponte tra generazioni, tra il fascino romantico delle gare del passato e la nuova era tecnologica dell’endurance, oggi sempre più centrale nel panorama internazionale grazie all’arrivo di nuovi costruttori e all’interesse crescente del pubblico.
Le emozioni di Ickx dopo il test
Le emozioni vissute dal campione belga sono emerse chiaramente dalle sue parole, dense di gratitudine e passione per uno sport che continua ancora oggi a far parte della sua vita. “È stato incredibilmente emozionante. Ma vivere il presente, come sta accadendo oggi, credo sia il momento più importante della mia vita, perché condivido con altre persone la passione che ho per le corse automobilistiche e anche l’aspetto umano, che per me conta tantissimo”.
Parole che raccontano molto più di un semplice ritorno in pista. Per Ickx, il motorsport non è soltanto competizione, ma anche condivisione, memoria e legami umani costruiti nel corso di decenni trascorsi nei paddock di tutto il mondo. E con il suo solito tono ironico, il belga ha poi chiuso il momento con una battuta che ha strappato un sorriso a tutto il team: “Sì, puoi sognare e i sogni possono diventare realtà. E quello che stiamo vivendo è qualcosa di davvero unico, senza dubbio. Però vi prometto che non correrò il prossimo anno”.
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