Hamilton e Verstappen: non è la F1 che dovrebbe essere, modifiche 2027 indispensabili

Un week end canadese divertente e combattuto in pista non deve spostare cuore del problema delle attuali power unit, con un apporto dell'ERS troppo rilevante
Hamilton e Verstappen: non è la F1 che dovrebbe essere, modifiche 2027 indispensabili
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Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 26 maggio 2026, 09:54 (Aggiornato il 26 maggio 2026, 10:08)

“Il motore dovrebbe urlare a squarciagola fino alla fine del rettilineo e continuare a spingere senza sosta. È quello che facevano ai tempi dei V8 o dei V10”. A dirlo non è un passatista o un critico severo dell’attuale ciclo tecnico, non è un Max Verstappen per intenderci.

Così ha parlato Lewis Hamilton al termine del Gran Premio del Canada, lui che pure alle monoposto 2026 ha riconosciuto passi avanti enormi nella capacità che danno ai piloti di correre vicino ad altre macchine e di lottare in pista.

Va mantenuto tutto questo e va migliorato l’equilibrio tra potenza termica ed elettrica, lato power unit. Un intervento che dovrebbe arrivare nel 2027, tutto da discutere tra i motoristi e con alcune posizioni adesso restie al cambiamento dell’equilibrio tra termico ed elettrico, poiché andrebbe, nei fatti, a vanificare il lavoro di sviluppo condotto in regime di Aduo. 

È un cambiamento tuttavia necessario, per migliorare le power unit in attesa che dal 2030 arrivi un’altra formula di motori ibridi, con il ritorno ai V8.

Un motore deve spingere senza sosta

Dopo un Gran Premio, quello del Canada, che ha regalato divertimento in pista appena qualche aspetto critico sull’esaurimento dell’energia nella parte conclusiva dei rettilinei, Hamilton ha sottolineato come non possa essere un adattamento “naturale” per il pilota al modo in cui spinge la power unit.

Di certo non è una cosa naturale, questo è sicuro. Credo che continui a essere una sensazione strana. Acceleri, poi attivi la Straight Mode e la potenza cala a metà del rettilineo, con i giri che iniziano a scendere. Non sembra proprio quello che dovrebbe essere l’automobilismo.

Il motore dovrebbe urlare a squarciagola fino alla fine del rettilineo e continuare a spingere senza sosta. È quello che faceva al tempo dei V8 o dei V10, spingevano senza sosta.

È un altro elemento delle corse che prima non c’era. Penso che alla fine le macchine abbiano fondamentalmente un design migliore, possiamo gareggiare e avvicinarci e seguirci da vicino, e questa è la parte migliore.

Quanto alla potenza credo sia meno emozionante, ma chiedo ai ragazzi (Antonelli e Verstappen; ndr), parlatene voi che avete più potenza… Forse potete darci qualche consiglio al riguardo”.

Max: corriamo anche con una macchina a noleggio

È un percorso da non annacquare quello del miglioramento delle power unit attuali, già dal 2027, ricalibrando la quota di elettrico. I 68 cavalli in meno dall’ERS e i 68 cavalli in più dal V6 termico possono correggere un limite evidente dell’attuale impianto tecnico.

È il minimo sindacale per dirla con le parole di Verstappen, che nel saltare da una vettura all’altra, da una categoria all’altra, riconosce alla F1il fatto che qui corra, soprattutto, la maggior parte dei piloti migliori al mondo”.

E aggiunge: “Anche se ci dessero un'auto a noleggio, vi regaleremmo un bello spettacolo e ci daremmo battaglia in modo molto agguerrito e di alto livello. Quindi, in questo senso, non ha nulla a che vedere con il regolamento. Ma per me, mentre guido, è tutto un po' confuso, non è questo che dovrebbe essere la Formula 1, è tutto troppo complesso.

(…) Spero davvero che quanto intendono fare l'anno prossimo vada in porto, perché è necessario, è il minimo indispensabile per rendere il tutto un po' più naturale e un po' più simile alla normalità, o almeno per tornare ad avere gare un po' più autentiche”.

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