Russell vorrebbe fare come Verstappen: "Ne ho parlato con Wolff"

Il pilota inglese ha rivelato di aver discusso con il team principal Mercedes a proposito di un'impresa sportiva che vorrebbe compiere in futuro
Russell vorrebbe fare come Verstappen: "Ne ho parlato con Wolff"
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Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 14 maggio 2026, 09:43

A volte basta solo un po’ di coraggio e qualcuno disponibile a prestare il fianco per dare vita a qualcosa fino ad allora ritenuto impossibile o impraticabile. In tal senso il primo dell’epoca moderna è stato Fernando Alonso il quale, nel difficile periodo bis in McLaren tra il 2015 e il 2018, ha cercato un po’ di ossigeno concedendosi qualche escursione in IndyCar, nella fattispecie alla 500 Miglia.

Ora, stanco di una F1 che sembra non rispecchiarlo ed appagarlo più, è arrivato il turno di Max Verstappen. Il campione della Red Bull, già molto attivo nelle e-race, ha deciso di abbreviare i tempi e concretizzare ciò che era sempre stato un suo sogno, quello di prendere parte ad una corsa endurance. Un desiderio che finalmente troverà compimento il prossimo fine settimana alla 24 Ore del Nurburgring e che, di fatto, ha stuzzicato l’appetito anche di alcuni suoi colleghi di F1, bramosi di seguire l’esempio dell’olandese.

Russell punta a seguire le orme di Verstappen  

Interrogato a tal proposito dal sito GPBlog lo stesso George Russell ha dichiarato amore alla vecchia Nordschleife, svelando addirittura di una chiacchierata con il boss Mercedes Wolff in merito ad un’impresa che vorrebbe intraprendere.

“Al simulatore ho compiuto centinaia di giri su quel tracciato, ma non so se avrò mai l’opportunità di correrci realmente. Un giorno ne ho anche parlato con Toto proponendogli di affrontarlo con una F1 per cercare di battere il record”, ha affermato facendo riferimento a quel 5’19”546 firmato da Timo Bernhard nel 2018 al volante di una Porsche 919 Hybrid Evo.

Non sappiamo se il potente manager austriaco abbia ascoltato il suo pilota, o fatto orecchie da mercante per tenersi lontano da rischi e spese extra. Quel che è certo è che il britannico ha presto ridimensionato l’intenzione, definendosi completamente focalizzato sul suo attuale lavoro.

“In ogni caso, al momento, la mia attenzione è tutta proiettata a vincere il Mondiale di F1. Magari, dopo averne conquistati quattro, potrò provare a gareggiare sulla Nordschleife anche se in corso di stagione”, ha puntualizzato.

Le parole di George sono la prova di quanto la sfrontatezza e il coraggio di Mad Max abbiano sollecitato i protagonisti del Circus ad allargare lo sguardo oltre al loro paddock. Ulteriore dimostrazione dell’enorme interesse ed entusiasmo suscitati dal figlio d’arte ci arriva anche dalla decisione delle ultime ore degli organizzatori della 24 Ore tedesca di non concedergli il permesso di recarsi alla parata e alla sessione autografi onde evitare pericoli per la sicurezza.

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