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Verstappen fissa l'obiettivo da raggiungere con Mercedes

F.P.
Pubblicato il 12 maggio 2026, 15:12
Sin dai giri effettuati da Franz Hermann 12 mesi fa l’obiettivo era chiaro: essere al via della 24 Ore del Nurburgring e correre per vincere. Il percorso affrontato da Max Verstappen arriva alla settimana di gara, che scatterà con le qualifiche di giovedì, due sessioni eliminatorie da superare per accedere alla sessione decisiva e provare a conqusitare la posizione più alta possibile in griglia, importante per non perdere tempo nelle fasi di inizio gara, sabato pomeriggio, e contatto con i rivali diretti per la vittoria.
Verstappen-Auer-Gounon-Juncadella è l’equipaggio della Mercedes-AMG GT3 #3 del team Winward Racing, che dovrà fare i conti con le Porsche 911 GT3, BMW M4 GT3 e Audi R10 LMS, oltre che con le insidie di 24 ore sugli oltre 25 km del Nordschleife più il GP Strecke, il circuito F1 del moderno Nurburgring.
Un solo risultato da inseguire
“Il successo significa vincere. È molto semplice, ed è per questo che siamo qui. So che non sarà facile, ma è l’obiettivo di tutti. Allo stesso tempo, però, non vedo l’ora di vivere questa esperienza, di condividere la vettura con i miei compagni di squadra e di lavorare insieme per tutto il weekend”, ha raccontato Verstappen, che ha voglia di gare endurance, di Nurburgring e di un’esperienza da ripetere il prossimo anno.
In più, la possibilità che sembra essere lì a portata di mano per cimentarsi in qualcosa di ancora diverso, più grande, con il progetto Ford Hypercar in arrivo.
“È qualcosa che vorrei fare ogni anno, con una o più vetture. L’obiettivo principale è vincere le gare”, prosegue l’olandese sull’impegno in un equipaggio Pro al Nurburgring. Resta l’incognita di come si comporterà nelle fasi di guida di notte, una condizione provata solo al simulatore e non dal vivo: “Probabilmente sarà una sensazione fantastica. Sei da solo, a dare il massimo nella notte e di solito l'auto va più veloce di notte, quindi non vedo l’ora”.
Una notte, con il ritmo che seppe esprimere a Le Mans, che valse il successo a Fernando Alonso nella 24 ore del 2018, quando portò la Toyota #8 con Buemi e Nakajima davanti alla #7 di Lopez-Conway-Kobayashi.
Il simulatore dà le basi
Tornando al Nurburgring, per Verstappen tutto è iniziato ancora prima che Franz Hermann, pseudonimo usato per girare al volante della Ferrari 296 GT3 nel 2025, provasse per la prima volta dal vivo le mille curve dell’Anello nord.
“Quello che mi ha ispirato di più è che si tratta di uno dei migliori circuiti al mondo, o forse è il più folle, in senso positivo, su cui si possa correre. È una di quelle gare speciali a cui vuoi semplicemente partecipare e vincere.
Per me tutto è iniziato sul simulatore, ho fatto migliaia di giri per imparare il tracciato e ho partecipato a diverse gare di 24 ore sul Nürburgring virtuale. Quindi, quando sono sceso in pista qui per la prima volta nella vita reale, il problema non era di conoscere il tracciato. Si trattava di capire i nuovi cordoli o i livelli di aderenza e, naturalmente, di capire la macchina reale con le forze G e le compressioni. Di sicuro le simulazioni di gara mi hanno aiutato molto a trovare subito il ritmo giusto”.
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