Leclerc svela il lato nascosto della F1: dieta, allenamento e sacrifici

Disciplina, allenamenti mirati, gare e jet lag: il pilota Ferrari racconta la preparazione fisica e l’alimentazione necessarie per correre in Formula 1

Leclerc svela il lato nascosto della F1: dieta, allenamento e sacrifici
© Getty Images

Ilaria ToscanoIlaria Toscano

Pubblicato il 9 aprile 2026, 18:43

Nel mondo della Formula 1 si parla sempre di strategie, sorpassi e motori. Ma raramente si entra davvero nella vita quotidiana dei piloti, tra alimentazione rigidissima, allenamenti estremi e una disciplina mentale costante.

In una recente intervista al podcast BSMT di Gianluca Gazzoli, Charles Leclerc ha aperto una finestra su questo lato meno raccontato del paddock, svelando cosa significa davvero prepararsi per stare al volante di una monoposto.

Alimentazione: un equilibrio che cambia durante l’anno

Leclerc parte da un punto chiave: l'alimentazione non è mai statica.

La mia dieta è super bilanciata e anche varia. C’è un nutrizionista a Milano che mi aiuta.

Ma la vera differenza la fa il calendario della stagione. Non esiste un unico regime valido sempre: tutto cambia tra pausa e campionato.

Ci sono dei momenti dove vogliamo alzare dei carboidrati, specialmente durante la off season, dove è importante prendere un po’ di muscolo. Però dopo c’è da entrare anche in macchina e la monoposto è abbastanza stretta, quindi c’è un taglio calorico prima della stagione per iniziare il campionato per essere sicuro di stare in forma e dopo, dalla prima all’ultima gara è tutto per mantenere la forma fisica.

Lì non si cerca di incrementare perché non c’è il tempo, ci sono troppe troppe gare adesso, quindi è più mantenimento."

Il concetto è chiaro: costruzione, definizione, mantenimento. Tre fasi diverse per un corpo che deve essere potente ma anche incredibilmente leggero e compatto.

Allenamento: costanza totale (con qualche pausa necessaria)

La routine è intensa, quasi senza pause. Ma non è tutto così lineare.

Mi alleno tutti i giorni, anche se diventa molto difficile con con il jet lag, perché si rientra il lunedì del Gran Premio.

Nonostante questo ritmo serrato, anche per un pilota di Formula 1 è fondamentale concedersi, ogni tanto, un giorno di recupero. Il corpo, soprattutto sotto stress continuo, ne ha bisogno.

Collo, resistenza e allenamenti “strani”

Uno degli aspetti più sottovalutati è la preparazione fisica specifica per resistere alle forze G. E qui Leclerc entra nei dettagli.

L’allenamento è tanto cardio e anche un po' di pesi, soprattutto la resistenza, perché il il collo è in Formula Uno, è molto importante.

Gli esercizi per allenarlo sono strani, quindi li faccio a casa piuttosto che in palestra, perché sennò ci guardano tutti."

Scherza il monegasco.

"Ce ne sono diversi, con il Bosu, con gli elastici, che forse è l’esercizio che facciamo di più.

Con "technogym" abbiamo fatto una macchina apposta che praticamente riproduce la posizione di una formula 1 con volante, pedali e anche un casco con cui poi attaccare i cavi. E puoi allenare il collo per riprodurre al meglio lo sforzo.

Allenamenti invisibili, lontani dai riflettori, ma fondamentali: il collo, in particolare, deve sopportare carichi estremi durante ogni curva.

Il ruolo chiave del fisio: molto più di un allenatore

Dietro ogni pilota c’è un team. E per Leclerc, una figura è diventata centrale anche a livello personale.

Andrea Ferrari mi segue dal 2014 circa, quindi tantissimi anni fa e oltre ad essere un grande allenatore, è diventato anche parte della mia famiglia, praticamente mi allena tutti tutti i giorni.

Un rapporto costruito nel tempo, che va oltre la semplice preparazione fisica: fiducia, continuità e conoscenza reciproca fanno la differenza.

Il lato nascosto della Formula 1

Quello che emerge dall’intervista è chiaro: guidare in Formula 1 significa avere disciplina quotidiana, sacrificio e un’attenzione maniacale ai dettagli.

E forse è proprio questo lato, meno raccontato ma fondamentale, che rende piloti come Charles Leclerc così affascinanti anche fuori dalla pista.

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