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Hamilton fa i conti: Mercedes vola e Ferrari può farcela con lo sviluppo

Pubblicato il 16 marzo 2026, 09:30
Se i giri di Antonelli dopo metà gara, sul piede dell’1’36”0, hanno impressionato per costanza e velocità, il finale di corsa al ritmo di 1’35” basso ha mostrato un potenziale in grado di annichilire gli avversari. Ovvero, Russell e le Ferrari. Nel box della Rossa c’è la fiducia di un Hamilton ritrovato, che si diverte e diverte. Tutto un altro copione rispetto a un anno fa.
Il lavoro fa fare è ancora molto, c'è uno sviluppo da accelerare per presentarsi in pista, dopo la pausa forzata del mese di aprile, con una SF-26 in grado di cambiare passo e trovare i decimi che oggi fanno la differenza rispetto alle due W17.
La differenza è soprattutto sulla potenza
Quanto manca alla Rossa in gara? Nel tratto centrale della gara, Hamilton ha girato a 4-5 decimi dal ritmo impresso da Antonelli, diventato nel finale un ritmo 8 decimi più lento. Lewis, nel commentare il fattore cruciale nella differenza vista in gara (e ancor più in qualifica), non ha dubbi: “È solo in rettilineo, di potenza. Abbiamo un gran bel motore ma, anche se sono solo congetture, penso che abbiano iniziato a lavorare allo sviluppo del motore prima rispetto a noi.
Non so sia per il turbo più grande ma in rettilineo hanno più potenza, sembrano volare e non possiamo fare nulla per fermarli. La differenza di prestazione è lì. In curva penso che siamo forti tanto quanto loro, non ho dubbi che continueremo a migliorare le prestazioni del motore. Magari non soltanto il motore, lavoreremo sull’efficienza in rettilineo, speriamo di raggiungere e battere”.
Sfidare Mercedes è possibile: serve mezzo secondo
A Suzuka sono attese le prime novità tecniche, su un circuito estremamente esigente sulla prestazione aerodinamica in curva, il bilanciamento e, altrettanto, sulla potenza della power unit. Darà un quadro totale sul gap Ferrari-Mercedes prima di un lungo mese di lavoro e sviluppo accelerato, verso il GP di Miami.
Intanto Hamilton crede in una lotta per arrivare a vincere la prima gara e, allo stato attuale delle corse, servirebbe un circuito sul quale il fattore potenza sia in secondo piano. ”Sono decisamente convinto che l'obiettivo sia più vicino che mai. L'anno scorso non avrebbe potuto essere più lontano. In configurazione da gara questi ragazzi penso che abbiano 4-5 decimi di vantaggio su di noi. È un passo enorme da compiere, sia in termini di carico aerodinamico ed efficienza, che in termini di potenza. È un aggiornamento enorme sul quale dobbiamo impegnarci, credo davvero in tutti quanti a Maranello e che non sia un'impresa impossibile da superare. Quindi sì, forza Ferrari, dobbiamo solo continuare a spingere”.
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