Mercedes full power in Australia: cosa cambia rispetto ai test

La fornitura dev'essere, da regolamento, identica nella specifica per clienti e squadra ufficiale. Mercedes, nei test, ha privilegiato l'affidabilità per i primi
Mercedes full power in Australia: cosa cambia rispetto ai test
© Getty Images

F.P.F.P.

Pubblicato il 25 febbraio 2026, 12:23

La data del primo marzo si avvicina e sarà il momento in cui i motoristi dovranno omologare la specifica di power unit che verrà impiegata durante la stagione. Per la squadra ufficiale e per i team clienti dovrà esserci parità di configurazione, al netto delle differenze legate ai diversi fornitori di benzina e lubrificanti, con i margini di prestazione che la ricerca sull’e-fuel omologato concederà ai vari “petrolieri”.

Rientrata, nei fatti, la vicenda del rapporto di compressione della power unit Mercedes - quale che sia l’esito della votazione dei motoristi alla proposta Fia non ci saranno cambiamenti prima del mese di agosto -, in Australia anche per le squadre clienti della power unit sviluppata Brixworth ci sarà uno step di potenza “sbloccato” rispetto ai test.

 

 

Ai clienti la garanzia di tanti km nei test

A lasciare intendere il passo ulteriore che verrà portato in pista è stato Andrea Stella, sottolineando come nei test la specifica fornita da Mercedes abbia garantito l’affidabilità, la possibilità di percorrere tanti chilometri, lasciando che fosse la specifica in uso sulla W17 di Antonelli e Russell a fare da “beta”. Ovvero, una configurazione utile a verificare eventuali problemi di affidabilità, sui quali intervenire e correggerli prima dell’omologazione del primo marzo. Non è un caso, letta in questa prospettiva, che le due sostituzioni di power unit Mercedes siano avvenute proprio sul team ufficiale. L’ultima, dopo che Antonelli è rimasto fermo in pista al mattino dell’ultima giornata, per un problema di tipo pneumatico.

 

 

"Non voglio esprimermi troppo in merito alle specifiche dell’hardware. Penso che faccia parte della strategia adottata da HPP per la fornitura dei propulsori ai clienti e al team ufficiale. È stato sicuramente un programma intenso e impegnativo per i motoristi, non solo per i team dal punto di vista del telaio.

Ciò che conta è che le specifiche giuste siano disponibili per la prima gara”, le parole di Stella, a The Race.

All’Albert Park sarà la capacità di recuperare energia nell’arco del giro, molto più che in Bahrain, il dato fondamentale, per non subire il clipping (il plafonarsi dell’erogazione della potenza elettrica) nel lungo tratto in pieno dopo curva 6 e che caratterizza l’intero secondo settore.

 

 

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