F1 sempre più donna: intitolata curva 6 di Melbourne a Schmitz e Muller

L'8 marzo, festa della donna, inizia il mondiale F1 2026: per l'occasione verrà intitolata curva 6 di Melbourne ad Hannah Schitz e Laura Muller
F1 sempre più donna: intitolata curva 6 di Melbourne a Schmitz e Muller
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 24 febbraio 2026, 14:00

E' una Formula 1 sempre più donna, in tutto e per tutto: nel personale in pista, nel pubblico e chissà, magari in futuro lo sarà anche sulla griglia di partenza. Tra le donne che si sono distinte finora ci sono indubbiamente Hannah Schmitz, capo strategia Red Bull, e Laura Muller, ingegnere di pista di Ocon sulla Haas, nonché la prima donna in assoluto in questo ruolo.

 

 

 

 

Curva 6 in loro onore

Sarà proprio ad Hannah e Laura che verrà intitolata la curva 6 dell'Albert Park di Melbourne, la pista che ospitando il Gran Premio d'Australia darà il via al mondiale di Formula 1 2026. Non è una cosa da poco: finora nessuna donna si era mai vista intitolata una curva in un circuito del calendario, evento che invece diverrà realtà grazie all'iniziativa "In Her Corner" di Engineers Australia e Australian GP Corporation per celebrare la giornata internazionale della donna, la quale viene celebrata appunto l'8 marzo, la domenica del GP australiano.  

 

 

 

 

Il loro nome insieme ai giganti

Un grande riconoscimento dunque per le quote rosa, nonché un motivo di enorme orgoglio per Hannah e Laura, le quali vedranno il loro cognome lungo il tracciato dell'Albert Park accanto a quelli di Brabham, Jones, Clark, Ascari, Stewart e Prost, campioni del mondo del passato a cui sono state intitolate alcune delle curve che compongono il circuito.

 

 

 

 

 

 

 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Aston e Honda, sulle vibrazioni c'è luce in fondo al tunnel

Nuovi componenti provati in Giappone hanno migliorato, riducendole di molto, le vibrazioni trasmesse ai piloti. La soluzione definitiva arriverà a Miami

F1, la rivoluzione del silenzio: suggestione o futuro?

Un nuovo limite destinato a far discutere: il rischio è quello di vedere piloti sempre più isolati, costretti a prendere decisioni senza il supporto continuo degli ingegneri