Domenicali, più sprint in futuro: ma è davvero la via giusta?

Gare sprint e format rivisto: è la via giusta? Tra quantità e qualità, giusto avere uno spirito analitico di fronte a tale questione
Domenicali, più sprint in futuro: ma è davvero la via giusta?
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 23 febbraio 2026, 13:51 (Aggiornato il 23 febbraio 2026, 13:02)

Più sprint, ma quante? La direzione verso la quale sta andando la Formula 1 è sempre più chiara, ed anche in occasione dei test Stefano Domenicali non ha mancato di sottolineare la volontà di avere, all'interno del weekend, almeno una sessione competitiva in ogni giornata, da venerdì a domenica.

 

 

Più sprint ma, forse, non solo

Entro l'estate, ha spiegato ai microfoni di Sky Sport il Presidente e Amministratore Delegato della F1, il Circus e Liberty Media saranno pronti con un pacchetto di novità da presentare e poi introdurre a partire dal 2027: "Vogliamo vedere una F1 che appena arriva in pista, per rispetto di chi ci segue e adesso sono tanti, a partire dal primo giorno di attività combatte per qualcosa di sportivo. Il tema delle prove libere, lo dico non a livello personale ma in base ai feedback che stiamo ricevendo da chi ci segue in pista ed in televisione, è di dover competere per qualcosa ogni giorno. La sprint è stata una risposta che dovrà essere evoluta ed in termini quantitativi modificata. Tuttavia, stiamo ragionando anche sugli altri weekend che rimangono per fare qualcosa in questa direzione, cioè che si vada in pista per raggiungere sempre un risultato sportivo. E' questo che ci chiede la gente, ma devo dire anche i piloti. E' il nostro obiettivo e ci stiamo lavorando. Avremo un pacchetto di idee da presentare e formalizzare entro l'estate".

L'estensione del numero dei weekend sprint in calendario, dunque, potrebbe non essere l'unica modifica nel futuro prossimo della F1. Ciò che è certo, è che in futuro le cose cambieranno: Domenicali lo aveva già annunciato lo scorso dicembre ad Abu Dhabi, e da allora sono stati fatti solo passi avanti in quella direzione.

 

 

Format diversi oppure un approfondimento diverso?

Mentre da un lato Liberty Media va per la sua strada, dall'altro è giusto affrontare la situazione con spirito analitico. Da un certo punto di vista, è naturale che con più sessioni "competitive" salga il numero degli spettatori (e di conseguenza gli introiti); dall'altro lato però, sembra non esserci mai un'analisi sulla "qualità" delle sessioni, fermandosi solo ai numeri ma senza affrontare la questione di uno spettacolo che nella mini gara del sabato non sempre c'è stato. E proprio la "qualità" è forse il tema da affrontare: le prove libere del venerdì non aggiungono niente di sportivo, ma sono un passaggio fondamentale nella preparazione di team, macchine e piloti proprio per arrivare ad una qualità superiore dello spettacolo tra qualifica e gara.

La tecnica, checché se ne dica, è parte integrante della Formula 1, e da un lato è giusto che abbia il suo spazio: forse, si potrebbe lavorare per rendere più esaustive certe analisi e certe spiegazioni prima, durante e dopo una sessione di libere, coinvolgendo con più analisi e numeri lo spettatore. A suo modo, il venerdì è interessante: è una sorta di anteprima, di "antipasto", che può contribuire ad aumentare la "fame" di F1 in vista di sabato e domenica. Giusto avere idee diverse, confrontarsi, discutere e rispettare l'opinione altrui; basta non dire che le prove libere sono "inutili", perché non è vero: non è mai stato così e la storia della F1 lo dimostra. Anche perché, a volte, non è il digiuno, ma l'abbuffata a fare più male. Del resto, si sa, si può morire in due modi: o di fame, o di indigestione.

 

 

 

 

 

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