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F1 2026, cosa sappiamo dopo i test: la vigilia del mondiale in cinque punti

Pubblicato il 21 febbraio 2026, 08:47 (Aggiornato il 21 febbraio 2026, 08:06)
Da un mese parliamo di punti interrogativi, di dubbi, di domande alle quali dare risposte. Non manca molto, ormai, a far cadere gli ultimi veli sulla realtà della F1 2026, pronta a scattare con la prima gara tra due settimane. Intanto, qualcosa si è capito: temi da inquadrare qui, a poche ore dalla conclusione di un lungo mese di test.
C'è chiaramente una top 4

Non è scontato quale sarà la carta ad uscire dal mazzo in Australia, ma l'aspetto sul quale sembrano esserci pochi dubbi è che la carta porterà il colore del papaya McLaren, del blu Red Bull, dell'argento Mercedes o del rosso Ferrari, in rigoroso ordine di classifica Costruttori 2025. Perché, e su questo non ci sono dubbi, il mondiale 2026 va ad aprirsi con una top 4 chiaramente davanti a tutto il resto del gruppo: McLaren, Red Bull, Mercedes e Ferrari compongono un quartetto che pare difficile da scalfire nella prima gara (al netto di eventuali problemi di affidabilità, ovvio).
Poi, difficile azzardare una scala dei valori tra queste quattro scuderie: Mercedes nel complesso sembra un pezzetto davanti alle altre tre, ma sono considerazioni a metà con le suggestioni. Dietro di loro, piuttosto difficile azzardare un pronostico: Haas e Racing Bulls hanno marciato regolari, Williams deve rincorrere su peso e deportanza, Audi ha mostrato un buon progresso nei test ed Alpine può essere il jolly del mazzo; in fondo, almeno a Melbourne, potrebbero esserci la cenerentola Cadillac e la deludente Aston Martin, in grave ritardo di preparazione.
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