Test Sakhir-2, terza giornata: Leclerc fissa il miglior tempo assoluto

Leclerc e la Ferrari chiudono con un graffio i test invernali, al termine dei quali la F1 ancora si interroga sui valori di energia elettrica da distribuire
Test Sakhir-2, terza giornata: Leclerc fissa il miglior tempo assoluto
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 20 febbraio 2026, 17:02

I tanti punti di domanda ancora sospesi, tra carichi di carburante e mappature, aiutano a tenere a freno gli animi. Tuttavia, l'inverno della F1 si è ufficialmente chiuso con il miglior tempo di Charles Leclerc, il quale ha condotto la Ferrari in cima alla lista dei tempi nell'ultima giornata dei test invernali.

 

 

Ottima giornata per la Ferrari

E' stata una giornata a dir poco positiva per Leclerc, che ha marciato regolare per tutte le otto ore di questo venerdì bahreinita. In mattinata il monegasco aveva completato una simulazione di passo gara molto incoraggiante, in cui il "trend" era stato positivo soprattutto tenendo in conto le alte temperature della mattina. Al pomeriggio, il lavoro è stato differente, meno continuativo (nel senso con più uscite e rientri ai box) e più mirato a quella che è sembrata una sorta di studio di dettaglio e di ricerca del set-up ottimale, con Charles che ha a poco a poco limato il suo riferimento cronometrico. Tale lavoro si era inizialmente assestato sull'1'32"655 stampato dal ferrarista a circa 75 minuti dalla conclusione del turno, con gomma C3; al netto di mappature e carichi di benzina, senza dubbio quel giro era somigliato molto ad un attacco al tempo.

Un miglioramento è arrivato a circa 40 minuti dalla conclusione, quando Charles è tornato in pista con assetto ritoccato e gomma C4: due i tentativi con quella mescola, con Leclerc in grado di scendere fino ad un ottimo 1'31"992. Anche quello è parso a tutti gli effetti un "time attack", e presumibilmente anche un confronto diretto tra C3 e C4 in condizioni simili. Al pomeriggio, dunque, la Rossa ha dato l'impressione di sperimentare poco e di affinare molto, indizio di una base generale quantomeno trovata.

 

 

Russell nascosto, Norris comincia il lavoro in ritardo

Più o meno negli stessi istanti di Leclerc, anche la diretta concorrenza ha effettuato un tipo di prova simile con gomma C3: Norris e Verstappen hanno effettuato un tentativo come quello di Leclerc, mentre Russell il suo miglior tempo lo ha fissato in un run diverso; ovvero, George anziché rientrare poco dopo ha proseguito in pista una volta stampato il suo miglior tempo, non dando un riferimento vero e proprio. Al netto, lo ripetiamo, di carico di benzina e mappature, il cronometro ha riportato un Norris a 0"216 dalla SF-26 e Verstappen a 0"669 a parità di gomma (C3), prima che Leclerc abbassasse ancora il tempo con la C4. Dopo quel tentativo con gomma C3, il lavoro tra i top team è stato diverso: Leclerc come detto ha proseguito migliorando i tempi con gomma C4, Max si è messo a lavoro con la gomma "proto" mentre Lando è tornato ad effettuare alcuni long run. Da segnalare una complicazione in casa McLaren: a causa di imprecisati problemi, Lando ha cominciato il suo lavoro a due ore dalla fine della sessione.

Aston Martin saluta con soli 6 giri

Il comunicato della Honda del mattino aveva lasciato pochi dubbi sul fatto che sarebbe stata una giornata a chilometraggio ridotto per la Aston Martin, la quale ha concluso i suoi test invernali con appena 6 giri messi assieme nell'ultima giornata. Un disastro per il team, di gran lunga ultimo nella classifica della percorrenza coperta nell'inverno, e molto male anche per Lance Stroll, il pilota meno attivo in assoluto. Quest'oggi, il canadese ha percorso come detto appena 6 tornate: due al mattino e quattro al pomeriggio, senza segnare alcun crono. Sarà senza dubbio un inizio di campionato in salita per la Aston Martin-Honda.

 

 

L'esatto contrario di casa Aston Martin è stata invece Racing Bulls, che ha coperto un chilometraggio impressionante: ben 165 giri per Lindblad, l'unico a portare in pista la VCARB-03 oggi. 

Test sull'energia

Abbastanza clamoroso quanto giunto da Sakhir. Dal Bahrain è stato reso noto come tra F1 e team ci sia parecchio timore su quello che sarà dei GP sulle piste dove ricaricare la batteria è più complicato, come ad esempio Melbourne. Nella giornata odierna, sono andate avanti le prove su una disponibilità di energia diversa, inferiore ai 350 kilowatt inizialmente pensata; notizia importante, perché dopo tanti giorni a provare con questi valori le scuderie si sono rese conto che sarà tutt'altro che semplice avere disponibilità dopo lunghi tratti di pista fatti in pieno. Sakhir, con le sue forti frenate, aiuta molto a ricaricare la batteria, vantaggio che non c'è in altre piste; per questo si sta discutendo sul diminuire la potenza elettrica complessiva, eventualmente da distribuire in maniera diversa. Questo rallenterebbe i tempi sul giro delle vetture, ma sarebbe un modo per avere una distribuzione più omogenea della spinta elettrica, oltre a garantire un delta maggiore in caso di overtake mode, altro tema sul quale si sta discutendo dopo essersi resi conto quanto la modalità sorpasso non stia dando i risultati sperati.

Tempi e giri percorsi

Leclerc (Ferrari) - 1’31”992 (132)
Norris (McLaren) - 1'32"871 (47)
Verstappen (Red Bull) - 1'33"109 (65)
Russell (Mercedes) - 1'33"197 (82)
Gasly (Alpine) - 1’34”421 (118)
Bearman (Haas) - 1'33"487 (88)
Bortoleto (Audi) - 1'33"755 (71)
Antonelli (Mercedes) - 1’33”916 (49)
Lindblad (Racing Bulls) - 1’34”149 (165)
Sainz (Williams) - 1’34”342 (141)
Pistri (McLaren) - 1’34”352 (66)
Ocon (Haas) - 1’34”494 (82)
Hadjar (Red Bull) - 1’34”511 (59)
Bottas (Cadillac) - 1'35"290 (38)
Hulkenberg (Audi) - 1’36”019 (64)
Perez (Cadillac) - 1’40”842 (61)
Stroll (Aston Martin) - senza tempo (6)

 

 

 

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