Ferrari, che ala posteriore! Ma la SF-26 sta ferma tutta la mattina

Mattinata complicata per la Rossa, che ha praticamente perso tutta la sessione con Hamilton; appena 5 i giri, giusto in tempo per osservare un'ala posteriore inedita
Ferrari, che ala posteriore! Ma la SF-26 sta ferma tutta la mattina
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 19 febbraio 2026, 12:54

Subito in pista, poco dopo ai box, e appuntamento al pomeriggio. E' stata una mattinata amara per la Ferrari, capace di coprire appena 5 giri nella sessione mattutina con Lewis Hamilton. Eppure, in quei pochi passaggi, la SF-26 è stata in grado di catturare l'attenzione per via di un'ala posteriore inedita.

 

 

Ala posteriore, che originalità

Dopo la comparsa di ieri di un diffusore "esteso" in grado di dar vita ad una sorta di aletta subito dietro allo scarico, la Rossa si è nuovamente distinta per l'originalità di una sua soluzione. Stavolta parliamo dell'ala posteriore, inedita tanto quanto il flap comparso ieri: a catturare l'attenzione il tipo di apertura dell'alettone, capace di ruotare su sé stessa di circa 180°. In pratica il profilo superiore, anziché arrestarsi in posizione orizzontale come di solito, prosegue la sua corsa andando a completare quasi un mezzo giro. Prova ne sia il fatto che, in fase di apertura sul dritto, sull'ala posteriore della Ferrari si poteva intravedere il logo che di base si trova sul retro dell'ala (IBM), il quale invece è comparso nella parte superiore al posto del logo HP. Un movimento talmente strano che inizialmente si era pensato ad un problema tecnico, peraltro idea sulle prime rafforzata dal rientro ai box di Hamilton per poi non lasciare più il garage. In realtà, il movimento dell'alettone posteriore della Ferrari pare proprio un qualcosa di voluto, per una scelta progettuale ben più ardita di quelle già originali mostrate da Alpine e Audi con il flap mobile del profilo alare posteriore. Da notare l'assenza di un attuatore centrale.

 

 

L'ala è regolare, dal momento che non esiste un divieto sui gradi di rotazione del flap superiore. Ricordiamo che in questo ciclo tecnico con l'aerodinamica attiva, ridurre al minimo la resistenza serve non solo per guadagnare velocità nella configurazione ad ali aperte, ma anche ad abbattere i consumi grazie appunto al minor coefficiente di resistenza sul dritto.

 

 

Hammer, quanto tempo perso

Purtroppo, dopo le primissime verifiche ad inizio sessione, non c'è più stato modo di osservare la soluzione di Maranello dal momento che si è verificato un guasto sulla SF-26. Scongiurato, pare di capire, un problema al motore; tuttavia il guaio è stato di notevole portata, dal momento che Lewis Hamilton non è più riuscito a riprendere la pista se non per le prove di partenza proprio sul gong della sessione, mentre i teloni coprivano l'apertura del garage. All'interno, i tecnici hanno ispezionato tutta la SF-26, con Hammer che si è ritrovato a perdere tutta la mattinata. Solo 5 giri effettivi per lui (più quelli per le prove di partenza sul finale), che aveva già perso del tempo con le noie patite dalla vettura ieri pomeriggio.

 

 

 

 

Sicuramente il test con l'ala posteriore è stato preliminare e verrà approfondito, in attesa di scoprire se si tratta di una soluzione definitiva (nel senso se verrà portata in gara) o meno. Pare esserci stato effettivamente una complicazione con questa ardita soluzione, ma non è questo il motivo della prolungata assenza in pista nelle prime quattro ore di questa seconda giornata della terza sessione di test: voci hanno riportato danni al telaio, da riportare con tutti i condizionali del caso in attesa di comunicazioni ufficiali da parte della Ferrari. Tant'è che quando Lewis si è schierato per le prove di partenza di fine sessione, ha utilizzato l'ala mobile nella medesima maniera.

 

 

 

 

 

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