Ferrari SF-26, altro sviluppo: ala inedita dietro allo scarico ed estensione del diffusore

La SF-26 ha catturato l'interesse nella prima giornata della terza sessione: soluzioni della Rossa originali al posteriore, tra "aletta" e diffusore
Ferrari SF-26, altro sviluppo: ala inedita dietro allo scarico ed estensione del diffusore
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 18 febbraio 2026, 11:50

C'è una Ferrari che fa scuola, per un piccolo ma dettagliato elemento. Parliamo della soluzione comparsa sulla SF-26 nella prima giornata della terza sessione di test invernali, ovvero una piccola ala dietro allo scarico.

Soluzione inedita per la SF-26

Il Cavallino Rampante ha tenuto nascosta la soluzione fino alla mattina di mercoledì 18 febbraio, quando scendendo in pista con Charles Leclerc la Rossa ha svelato il nuovo elemento a bordo della sua vettura. Come detto, si tratta di un piccolo flap dietro allo scarico, una soluzione inedita nella griglia di partenza 2026. Estendendo il ragionamento, è tutta la zona posteriore ad essere interessante, con l'estensione del diffusore attorno alla struttura anti-urto che già si era potuta apprezzare la settimana scorsa. Oggi, questa zona nevralgica della monoposto si arricchisce di un'estensione superiore, che porta appunto a quella piccola aletta subito dietro allo scarico. Quella del team di Maranello è una lettura interessante del regolamento, perché in quest'area i vincoli sono notevoli e non era facile integrare una soluzione del genere.  

 

 

Presunti vantaggi e perché può non essere semplice da copiare

I presunti vantaggi di questa novità aerodinamica sono relativi ad un guadagno dei valori di deportanza: la necessità di caricare il più possibile le batterie ha portato gli ingegneri a ricercare una combustione costante anche nelle curve da media e bassa percorrenza, e questi gas in uscita vengono sfruttati appunto da questo flap. In qualche modo, potremmo avvicinare questa soluzione alle vecchie "beam wing" degli anni passati.

Per la concorrenza non sarà facile copiare la soluzione: riguardando direttamente la struttura di impatto posteriore, per averla potrebbe servire riprogettare il retrotreno, e difficilmente i team avversari potranno gettarsi nell'implementazione di questa soluzione considerando i costi che un rifacimento del posteriore comporta.

 

 

Dalla "spec A" al "pacchetto Melbourne"

Prosegue dunque lo sviluppo a tappe di questa SF-26, che si sta avvicinando alla configurazione con cui correrà a Melbourne. Già nel primo test di Sakhir si erano potute vedere delle soluzioni interessanti, tra novità ed elementi osservati meglio rispetto alle immagini filtrate da Barcellona. Con oggi, la vettura di Maranello si è arricchita con un piccolo ma singolare elemento: dopo il debutto con Leclerc, oggi verrà valutata anche da Hamilton, atteso in pista al pomeriggio.

 

 

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