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Piastri: "Non credo che il vero Oscar sia scomparso"

Pubblicato il 7 novembre 2025, 16:40 (Aggiornato il 7 novembre 2025, 18:41)
Negli ultimi appuntamenti, Oscar Piastri è sembrato un po’ perso. Quella tenacia glaciale e quella freddezza che avevano sorpreso l’intero paddock fin dall’inizio della stagione si sono incrinate, lasciando emergere l’umanità di un ventiquattrenne ancora in costruzione. Ora, con pochi round rimasti per riscattarsi, Piastri sa che la chiave è semplice ma dura: testa bassa, concentrazione e caccia alla prestazione migliore possibile.
Analisi e consapevolezza dopo le difficoltà
“È difficile saperlo. Non si è trattato di un vero e proprio cambiamento nella vettura, qualcosa che ci ha fatto capire. La vettura non ha subito grandi cambiamenti in termini di nuove parti o assetti da qualche mese a questa parte”. Così, nel giovedì di Interlagos, Piastri ha spiegato con lucidità le ragioni dietro le sue recenti difficoltà. Non un problema tecnico, dunque, ma piuttosto un processo di adattamento. “Penso che abbiamo capito molto meglio quali differenze ci sono state negli ultimi due weekend e cosa dovevo cambiare, cosa dovevo adattare. Credo di avere un’idea molto più precisa di cosa sto cercando ora”.
Le analisi e le valutazioni condotte insieme al team sembrano aver portato chiarezza. Da quei dati, Piastri ha ricavato indicazioni concrete su dove intervenire e come reagire. “C’è sempre la questione se dovrò usarli o meno, ma credo di essere molto più sicuro di avere a disposizione quegli strumenti, piuttosto che affidarmi a ciò che ha funzionato per la maggior parte della stagione”. È un approccio maturo, consapevole, da chi non si lascia abbattere dal primo inciampo.
Il vero “Ice Boy” non è scomparso
“Non credo che il vero Oscar sia scomparso... Penso che siano stati solo un paio di weekend difficili con alcune lezioni da imparare lungo il cammino”. Parole che suonano come una promessa. Piastri, soprannominato “Ice Boy” per la sua compostezza al volante, non è cambiato: ha solo smarrito per un attimo la rotta. “Sento che negli ultimi due weekend sono stato felice di me stesso perché ho cercato di fare del mio meglio e, in definitiva, la cosa più importante è stata semplicemente cercare di migliorare le prestazioni”.
“La gente può pensare quello che vuole”, ha aggiunto. “Per quanto mi riguarda, so di avere ancora le carte in regola per vincere il campionato. Sì, ci sono stati degli ostacoli lungo il percorso, ma quest’anno ci sono stati ostacoli per tutti, in momenti diversi”. Non è un messaggio di resa, ma di rilancio. “Sono convinto di aver imparato molto, soprattutto negli ultimi due weekend, e sono anche convinto di poter ancora raggiungere i livelli di successo che abbiamo ottenuto quest’anno. Mancano ancora molti giri alla fine di quest’anno e sono molto fiducioso di poter ancora vincere”.
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