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Aston Martin-Horner, prima il nì poi un no

Pubblicato il 7 ottobre 2025, 10:33
Ci ha pensato il team principal della Haas, Komatsu, a far tornare attuale l’interrogativo sul rientro in Formula 1 di Christian Horner. A Singapore ha rivelato un contatto da parte dell’ex team principal Red Bull, indicato negli ultimi mesi con un interesse a rientrare nel Circus subordinato a un progetto che lo veda in una posizione ancor più di forza e controllo rispetto a Red Bull. Ecclestone, in stretti rapporti con Horner, ha riassunto la possibilità di un ritorno legata all’acquisizione del controllo di una scuderia.
“È vero che ci ha avvicinati, poi uno dei nostri ragazzi ha avuto una discussione esplorativa, tutto qui. Non si è andati oltre ed è una cosa conclusa. Non ho altro da dire, scrivete ciò che volete ma non alimenterò questa storia”, così Komatsu ha ricostruito i colloqui Haas-Horner.
Aston Martin per guidare un top team
C’è, però, un altro fronte che a Singapore ha catturato l’interesse. Riguarda Aston Martin. La squadra vive delle manovre in atto sulla proprietà della scuderie con l’uscita della casa automobilistica Aston Martin Lagonda, sebbene il marchio continuerà a essere presente in Formula 1, che monetizzerà la quota di minoranza detenuta. La notizia è stata confermata a fine marzo.
Aston Martin Aramco vede Lawrence Stroll proprietario con AMR Holdings GP Limited, insieme al fondo saudita PIF, Arctos Partners, HPS Investment Partners e Accel. Un quadro necessario per capire se e quali margini di manovra ci siano per un eventuale, futuro, ingresso di Horner nella compagine societaria.
A Singapore, sono state le parole del team principal - e amministratore delegato - Andy Cowell a destare curiosità quando ha parlato di Horner e se si sentisse o meno di escluderlo da un possibile ruolo futuro. “Christian in questo momento si è preso un po’ di tempo per stare fuori, si sta godendo il tempo con amici e famiglia, tuttavia, ama lo sport e gli auguro il meglio, qualunque cosa finisca a fare in futuro.
Noi abbiamo una squadra forte, con Adrian al comando della struttura tecnica. Stiamo crescendo e continuando a costruire. Il curriculum di Christian parla da sé ed è un grande avversario, spetta a lui capire cosa vorrà fare. Noi abbiamo una solida impostazione e procediamo così”.
Horner contatta tutti
Parole certo non di chiusura assoluta a un possibile coinvolgimento di Horner, che potrà tornare a operare in Formula 1 dal 2026. Un tiro parzialmente corretto al venerdì, quando rispondendo alla domanda se Horner abbia o meno avvicinato Aston Martin come fatto con Haas, Cowell ha aggiunto: “Credo che la notizia sia trapelata durante la nostra conferenza stampa. Stamattina ho parlato con Lawrence per capire cosa sapesse. Sembra che Christian stia contattando praticamente tutti i proprietari delle squadre in questo momento, quindi è una domanda che può essere passata agli altri. Posso affermare con certezza che non ci sono piani per coinvolgere Christian in futuro in alcun ruolo operativo o di investimento”. Una dichiarazione un po’ più netta.
Certo è che il progetto Aston Martin in fase di costruzione ha tutto il potenziale per diventare un top team, una degna prosecuzione della carriera per Horner dopo i 20 anni spesi in Red Bull. Un approdo che potrebbe anche valere l’ingresso in posizione subordinata a Lawrence Stroll, in una futura chiave di subentro nella proprietà, se l’imprenditore canadese dovesse decidere un disimpegno e monetizzare l’investimento fatto al tempo dell’acquisizione della Force India.
E Alpine?
Resta il punto di una figura, quella di Horner, estremamente ingombrante ma al tempo stesso in grado di costruire e guidare un team vincente. Un profilo che farebbe comodo a diverse squadre.
Sempre dalla conferenza dei team principal, Steve Nielsen, di Alpine, ha commentato l’esistenza di colloqui con Horner spiegando: “Per quanto ne sappia io, no. Flavio e Christian sono vecchi amici, non è un segreto. Di cosa abbiano parlato non lo so, ma da quanto vedo e per quel che so, non c’è alcun fondo di verità in Christian in Alpine, però questo non significa che non accadrà. Dopotutto è la Formula 1”. Alpine, altra squadra oggetto di rumours per un possibile ingaggio di Horner già dalla scorsa primavera, prima di eleggere Nielsen a team principal e, il nuovo a.d. del Gruppo Renault, Provost, confermare la presenza a lungo termine di Alpine in Formula 1, sconfessando le ipotesi di cessione della squadra ad altri investitori.
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