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Accordo Horner-Red Bull: la fine di un’era in Formula 1

Pubblicato il 23 settembre 2025, 14:38
Arriva ufficialmente la separazione tra Christian Horner e Red Bull, un rapporto che ha segnato due decenni di Formula 1. Il manager britannico, alla guida della scuderia fin dal debutto nel 2005, è stato l’artefice di tutti i titoli conquistati dalla squadra: sia quelli Piloti che quelli Costruttori. Un percorso vincente, fatto di record e trionfi, che però si è interrotto bruscamente. Dopo un primo passo indietro che lo aveva portato a lasciare il ruolo di team principal e CEO, pur restando come dipendente, si è arrivati ora alla rottura definitiva.
Un accordo da capogiro
L’ufficialità dell’addio è arrivata direttamente da Milton Keynes, sede del team. Come riportato da Motorsport.com, la cifra che ha sancito l’accordo tra le parti oscilla tra i 70 e i 100 milioni di dollari, a testimonianza del peso di una separazione così delicata. Horner lascia quindi il team con effetto immediato, chiudendo una pagina che aveva scritto gran parte della storia recente della Formula 1.
Le parole di Horner
"Guidare la Red Bull Racing è stato un onore e un privilegio. Quando abbiamo iniziato nel 2005, nessuno di noi avrebbe potuto immaginare il viaggio che ci aspettava: i campionati, le gare, le persone, i ricordi. Sono incredibilmente orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato come squadra, battendo record e raggiungendo vette che nessuno avrebbe mai creduto possibili e porterò per sempre con me questo ricordo" ha dichiarato Horner in un comunicato riportato da Motorsport.com. "Tuttavia, la mia più grande soddisfazione è stata quella di aver riunito e guidato un gruppo straordinario di persone talentuose e motivate, e di averli visti prosperare come sussidiaria di un'azienda di bevande energetiche, e di averli visti sfidare e battere alcuni dei più grandi marchi automobilistici del mondo."
Con la chiusura di questo capitolo, Horner è ufficialmente libero da Red Bull. Resta da capire se dovrà rispettare un periodo di gardening leave, e, nel caso, quanto lungo. La sua esperienza ventennale e il suo palmarès fanno di lui una delle figure più appetibili del paddock. Non sorprenderebbe quindi vederlo presto tornare con nuovi colori, magari in un’altra scuderia pronta a sfruttare la sua competenza e la sua leadership.
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