L'editoriale del direttore: meno male che la 499P c'è

Verstappen ci prova, Ferrari crolla: stagione F1 da incubo. Solo la 499P nel WEC tiene accesa la speranza dei tifosi del Cavallino
L'editoriale del direttore: meno male che la 499P c'è
© Getty Images

Andrea CordovaniAndrea Cordovani

Pubblicato il 23 settembre 2025, 09:19

Se la seconda vittoria consecutiva di Max Verstappen può riaprire un Mondiale che pare già chiuso lo scopriremo solo correndo. L’olandese è a –69 punti da Piastri e il distacco resta importante, enorme, una voragine quasi impossibile da colmare, ma la Red Bull ha vinto le ultime due gare, mostrando una RB21 che sembra essere tornata molto competitiva, quasi che a Milton Keynes abbiano ritrovato il bandolo di una matassa che sembrava inestricabile.La cosa certa è che il team ora guidato da Laurent Mekies sta riemergendo da una crisi che pareva destinata a dare solo dolori e nessuna gioia.

Ferrari sempre più smarrita

L’altro dato inconfutabile è il crollo verticale della Ferrari. Sempre più smarrita, sempre meno performante, mai in lotta per qualcosa di concreto che non sia la solita domenica che avrebbe dovuto essere e non è stata. E meno male che anche quella di Baku, dopo Monza, avrebbe dovuto essere una pista dove vedere finalmente una Rossa lottare per i vertici della classifica. Sì, come no? Ancora una volta le SF-25 hanno brillato per la loro assenza dalle posizioni nobili. Il solito illusorio venerdì ad alimentare inutili speranze perché tanto poi quando conta per davvero la SF-25 arriva in ritardo all’appuntamento. Una discesa nell’anonimato che è divenuta una costante dentro questa stagione maledetta che affoga in un mare di delusione. Andare avanti così è sconfortante. Per ritrovare la Ferrari, adesso, non resta che andare a Chi l’ha visto.

Della Scuderia si stanno perdendo le tracce: una situazione che fa tornare alla memoria le stagioni orribili targate 2014, 2016, 2020: quelle senza nessuna vittoria e con infiniti tormenti. Ha perso completamente la rotta la Scuderia e dopo il Gp dell’Azerbaijan anche il secondo posto nel Mondiale Costruttori, finora l’unica ancora di salvezza alla quale aggrapparsi.

Mercedes sorpassa, Ferrari affonda

La Mercedes ha compiuto il sorpasso e ora il Cavallino deve anche guardarsi le spalle per non scivolare ancora più indietro viste le prestazioni di una Red Bull che sembra ringalluzzita dopo la pausa estiva. Il bilancio del Cavallino in Azerbaijan è disastroso: Lewis Hamilton ottavo e Charles Leclerc nono. La Rossa non aveva il passo, ma il team mostra anche altre lacune: Leclerc aveva ceduto la posizione a Lewis visto che Charles aveva accusato noie all’ibrido, ma poi l’inglese non è riuscito a fare la scalata su Norris, Tsunoda e Lawson e gli era stato chiesto lo swap per restituire la piazza al compagno. Ebbene è stata fallita anche questa semplice operazione. Il fallimento di questa stagione diventa di Gp in Gp sempre più clamoroso.

Ed è diventato anche stucchevole lo scarica barile delle responsabilità sul progetto di una monoposto nata male e sviluppata peggio. Più che andare a rovistare nel passato diventa fondamentale iniziare a guardare al futuro perché il Cavallino non può continuare a mettere insieme prestazioni che cominciano a essere umilianti. Mancano ancora 7 gare alla fine di questa stagione. La Rossa deve dare qualche segnale di vita e lavorare sodo in chiave 2026 per tornare a far battere il cuore ai suoi tifosi sempre più abbacchiati e delusi. 

499P facci sognare

Per fortuna che in questa annata di disgrazia per la Rossa in F1, gli appassionati del Cavallino hanno avuto la possibilità di godere con il Mondiale Endurance. Nel prossimo week end in Giappone andrà in scena il penultimo round della stagione. Si corre la 6 Ore del Fuji dove la Ferrari arriva da leader sia nella corsa al titolo Costruttori che in quella al titolo Piloti. La sfida sulla pista del Paese del Sol Levante rappresenta uno snodo fondamentale del campionato. La Rossa si presenta da leader con 203 punti in classifica inseguita a quota 138 dalla Porsche e 134 dalla Cadillac. Obiettivo principale è quello di raccogliere punti pesanti su un circuito tradizionalmente ostico.

Certo sulla carta potrebbe anche arrivare il titolo iridato costruttori in caso di vittoria e podio. Ma si tratta di una possibilità che risulta comunque piuttosto remota, viste le caratteristiche del tracciato nipponico. Il titolo sarebbe comunque matematico anche nel caso che Ferrari raccogliesse in Giappone un punto in più di Porsche e tre in meno di Cadillac, perché con 66 punti di vantaggio (il bottino massimo che assegnerà il Bahrain) sarebbe campione. Calcoli e probabilità che sono reali ma che alla vigilia è opportuno lasciare da parte. L’unica cosa certa è che sarà un’alba di passione per una 499P che sta facendo sognare.

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