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GP Miami, qualifiche sprint: top, flop e rimandati

Pubblicato il 2 maggio 2026, 00:27
TOP
Lando Norris
È lui che ha il numero 1 sul musetto, se qualcuno se lo fosse scordato. E nella prima occasione buona per dimostrarlo si è riproposto là davanti, in un fine settimana approcciato molto bene sin dalle FP1. È ancora troppo presto per parlare di rinascita McLaren, ma è comunque un venerdì sera dolce per il campione del mondo in carica, l'unico capace di andare sotto il muro dell'1'28" in qualifica (curiosamente, senza stampare il miglior crono in nessun settore). Con la MCL40 aggiornata ha detto di aver trovato più aderenza, soprattutto al posteriore: se confermerà i passi avanti nella sprint, ci divertiremo. Lui per primo.
Andrea Kimi Antonelli
È stata una prima fila figlia di tanto manico, non necessariamente di una macchina che in Florida non è mai parsa dominante come nei primi tre weekend dell'anno. La W17 ha perso una qualifica dopo quattro pole (ovvero, tre qualifiche tradizionali più la sprint in Cina), ma nemmeno la prima fila era scontata: macchina sottosterzante in cui lui ha dovuto metterci del suo in una giornata in cui ha comunque sofferto meno di Russell, sia alla guida che nel lavoro in FP1 per gli assetti. Nelle sue mani, la vettura ha trovato giovamento nel passaggio alla media alla morbida: non era scontato, perché lui la soft nelle FP1 non aveva potuto provarla.
Franco Colapinto
Chissà se l'esibizione a casa sua, in Argentina, gli ha dato una spinta morale o no; ciò che è certo è che nel venerdì di Miami è parso in grande forma, con un bell'8° tempo nella qualifica sprint che gli concederà il lusso di scattare al fianco di una Ferrari, quella di Hamilton. Soprattutto però, partirà davanti a Gasly di due posizioni: mai scontato battere Pierre. Bravo.
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