GP Miami, qualifiche sprint: top, flop e rimandati

Grande giornata per Norris, Antonelli ci mette del suo; rimandata la SF-26 aggiornata, male Ocon mentre la Aston Martin resta nel tunnel
GP Miami, qualifiche sprint: top, flop e rimandati
© Mercedes F1

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 2 maggio 2026, 00:27

RIMANDATI

Ferrari

Nessuno, né team principal né piloti, hanno negato l'evidenza di un venerdì americano andato in archivio con la delusione di aspettative non rispettate. Le cose erano andate bene nelle libere e bene anche nei primi due segmenti della qualifica, con Leclerc che aveva legittimato pensieri da pole position. Poi, invece, una SQ3 amara: Charles che migliora per appena un decimo tra SQ2 ed SQ3 (ovvero, nel passaggio dalla media alla morbida), Hamilton che non compie un giro perfetto. Con una SF-26 profondamente modificata (tranne che nel motore, area nella quale la Rossa punta di più per recuperare), era legittimo attendersi di più, a maggior ragione per come era andato il venerdì fino all'SQ3: la sprint sarà utile a comprendere qualcosa di più. Leclerc, comunque, ha ancora fiducia nel passo gara.

Williams

Al di là degli aggiornamenti, sanno che hanno tanto da recuperare a livello di peso, per cui seppur con un buon numero di novità ancora non si è vista una vera svolta per le FW48 (fermo restando che, essendo comunque alla prima giornata del fine settimana, c'è tempo per recuperare terreno, tra assetti e comprensione del pacchetto). Di sicuro sarà una sprint senza pretese: 14° Albon e 15° Sainz.

FLOP

Racing Bulls

Vale un po' il discorso fatto per la Williams: se due macchine sono così vicine, è colpa del mezzo e non dei piloti. Racing Bulls tra ottava e nona fila, con Lindblad ultimo in SQ2 e Lawson primo degli esclusi in SQ1 (per questo, Arvid partirà una posizione davanti a Liam nella sprint). Nonostante un bel pacchetto di aggiornamenti, la VCARB-03 ha fatto fatica: occorre capire presto il perché, in un midfield sempre molto compatto. Per Lawson, ad esempio, è stata fatale la fiducia in frenata, con il pilota che non riusciva ad affondare le frenate, difetto che si paga a caro prezzo a Miami.

Esteban Ocon

Una brutta esclusione in SQ1, in un periodo in cui la sua permanenza in F1 non viene data così certa nel prossimo futuro. Un'esclusione figlia, nelle qualifiche sprint di Miami, di un errore in frenata nel giro decisivo: 18° con Bearman 13°, non una buona notizia per lui.

Aston Martin

Sarà un weekend molto lungo, per la Aston Martin. Perché le prospettive sono delle peggiori: è l'unica scuderia, su undici, senza aggiornamenti, e questo la condanna al ruolo di ultima forza in pista. Nessuna novità a bordo e di conseguenza nessuna sorpresa: problema per Stroll (un lungo in curva 17, un momentaneo stop nella via di fuga e poi la via dei box), tante difficoltà per Alonso, lungo in frenata alla 11 e alla fine a 12"588 dalla vetta in SQ1 con l'unico giro cronometrato (ovviamente non un tentativo pulito). Insomma, due AMR26 in ultima fila: non sarà nemmeno una sprint di esperimenti (al massimo con l'assetto), perché upgrade non ce ne sono.

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