Temi caldi
Kimi fa sognare Minardi

Pubblicato il 16 marzo 2026, 09:14
Parliamoci chiaro, guardando alla prospettiva iridata, noi italiani torniamo con un nostro rappresentante in lizza per il mondiale - tralasciando Patrese che nel 1992 non dava l’impressione di poter battere Mansell - per la prima volta dopo metà 1985, con Alboreto su Ferrari e De Angelis su Lotus.
Solo che in quel caso entrambi furono poi rallentati dalle rispettive vetture in calo verticale, mentre stavolta Kimi può contare su una Mercedes che va all’insù, no?
«Il tuo ragionamento ha senso e sta in piedi. Ti dirò di più. Il crollo della Ferrari di Alboreto fu dovuto alla rinuncia alle turbine KKK. Pensa che poi Enzo Ferrari le dette a me gratis, quindi da quella cosa io e la mia squadra ci guadagnammo non poco, pensa te. Comunque sul resto sono d’accordo. Ora, anche se va detto piano, Kimi ha in prospettiva una bella chance in campionato, di quelle che in carriera capitano volentieri e non spesso, anche se lui ha una vita intera e tantissime opportunità davanti».

Okay, fino alla domenica del Gp di Cina dicevi tra te e te di sperare di campare almeno fino al giorno del primo trionfo di Kimi. Giunti a questo punto, toccando una cava di ferro, puoi anche alzare sensibilmente l’asticella e dire che speri di esserci alla grande minimo-minimo fino al giorno in cui Kimi...
Ecco, su, che fa Kimi, mo’?
«Guarda, ci siamo divertiti a fare una bella chiacchierata, però a questa ultima domanda, per cautela scaramantica, preferisco non risponderti. Finiamo questo confronto sull’argomento Kimi con un bel punto interrogativo sul futuro, che già da solo, per noi italiani, è un motivo di stimolo, orgoglio ed entusiasmo, a settantatré anni dall’ultimo titolo mondiale vinto dal grande Alberto Ascari».
(3/3).
3 di 3
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

