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24 Ore Le Mans 2026: le pagelle

Pubblicato il 16 giugno 2026, 13:56 (Aggiornato il 16 giugno 2026, 12:18)
Toyota: 10
La volevano, la volevano come se non l'avessero vinta mai. Quattro lunghi anni di attesa tra una vittoria e l'altra, tre edizioni senza salire sul trono della corsa che, forse, vale più di un campionato. Portavano al debutto sul Circuit de la Sarthe la TR010 Hybrid, e lo facevano colmi di speranza: e hanno vinto con merito, costruendo passo dopo passo il successo, dopo il brivido sulla n.7 (problemi ai sensori, momentanei tagli di potenza sul dritto). Esaustiva la 21^ ora, quando hanno deciso di rompere gli indugi ed attaccare: prima Hartley e poi De Vries hanno stordito la Cadillac in quel momento in vetta ed hanno incanalato verso il Giappone il trono di Le Mans. Favoriti, senza dubbio, anche per i titoli mondiali.


BMW: 8
Quando in una corsa di 24 ore, che riesce a mettere insieme 381 giri, perdi di 10"913, significa che hai lasciato per strada la miseria di 0"028 per tornata (in un giro di oltre tre minuti!): un niente, insomma, e addirittura meno degli 0"036 medi che l'anno scorso costarono la gara alla Porsche (14"084 il distacco dalla Ferrari n.83 dopo 387 giri). Questo per dire che la BMW esce a testa alta da un'edizione che si è comunque chiusa con la consapevolezza di avere avuto una concreta possibilità di vittoria, il che per certi versi alimenta i rimpianti; la M Hybrid V8 ha fatto un enorme passo in avanti con il gettone evolutivo che ne ha migliorato aerodinamica e meccanica, peccato che sulla distanza si sia potuto contare solo sulla n.20 dopo i guai della mai troppo fortunata n.15. La safety car non è stata il massimo per loro.
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