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ATM, intervista al CEO Giovanni Delfino

Roberto Cecere
Pubblicato il 22 aprile 2026, 15:52 (Aggiornato il 22 aprile 2026, 15:07)
È con le ultime partnership in ambito WEC e endurance che siete entrati a contatto con criticità legate alla progettazione di un motore con un'unità di potenza di tipo ibrido?
"Non solo con le ultime, già con Lamborghini ci siamo cimentati con il recupero di energia. Il livello di connessione tra parte elettrica e parte termica è peraltro lo stesso oggi come allora perché il regolamento del campionato prevede da diversi anni per tutti l’utilizzo del medesimo sistema. Negli ultimi anni abbiamo però affrontato nuove sfide e molto differenti una con l’altra, sempre avendo a che fare con l’unione di termico ed elettrico, sulla pista e anche per unità stradali.
A dire il vero poi, la primissima unità di potenza ibrida ATM è stata realizzata nel 2022 quando furono ideati i “FIA Motorsport Games”. Ci fu chiesto di integrare una componente elettrica alla parte termica e diventammo così i primi a dare vita a una Formula 4 in versione ibrida, che adottava un sistema chiaramente semplificato. Utilizzammo un supercondensatore, quindi una sorta di batteria, un generatore al posto dell'alternatore che recuperava energia restituita sotto forma di coppia".
Il vostro sempre più importante impegno nell’endurance e nel WEC ha comportato un improvement in termini di facilities sia da un punto di vista di infrastrutture che da un punto di vista software?
"L’endurance è ormai parte della nostra anima, ma possiamo dire di aver vissuto fasi differenti e una crescita davvero notevole in termini di impegno e anche di strutture, soprattutto per essere all’altezza di brand che sono all’apice del successo in ogni campionato che affrontano. Più volte è capitato di impegnarci in investimenti che inizialmente non erano preventivati, trovando al tempo stesso una notevole disponibilità dei clienti nel supportare parte degli sviluppi indispensabili per rafforzare le partnership.

Come spesso avviene nel motorsport, in tempi strettissimi ci siamo dovuti dimensionare e strutturare per raggiungere risultati che fino a pochi mesi prima non osavamo neppure sognare. Tanto impegno e tanti sacrifici sotto ogni aspetto, che sono presto diventati un investimento anche in termini di immagine. Grazie al livello delle partnership raggiunte, oggi ATM è conosciuta nell’ambito dei motoristi come un partner affidabile e di primissimo livello per i programmi endurance.
Sono certo che tutto questo non sarebbe stato possibile senza quella dedizione che nel tempo ha plasmato i nostri punti di forza in ogni categoria ovvero: disponibilità, flessibilità, supporto continuo al cliente e la capacità di adeguarsi alle sue caratteristiche e necessità. Per fare un esempio concreto: sappiamo bene che in Formula 4 la nostra carta vincente è il supporto tecnico che forniamo ai team globalmente nonostante difficoltà logistiche che si possono ben immaginare. Elaborare dati, analizzarli, garantire che i motori siano tutti uguali e tutti ugualmente performanti e affidabili in diversi paesi nel mondo ci colloca in una posizione diversa rispetto ai nostri competitor".
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